C’è un filo che tiene legati insieme il progetto di riforma costituzionale, le sparate del governo contro il diritto di sciopero e l’ipotesi di una legge elettorale con liste bloccate e un premio di maggioranza mostruoso. È l’idea di democrazia come delega totale al potere - quella che Carlo Galli ha chiamato “democrazia d’investitura” - dove il prescelto dal popolo siede per (almeno) cinque anni…