«Ma perché sta tornando la repressione?», mi chiede una ragazza, diciotto anni, a nome della sua classe. I compagni annuiscono, nei loro occhi vedo la preoccupazione, lo sconcerto. Non la rabbia. La domanda arriva verso la fine di un incontro in una scuola superiore di Cagliari. Nei primi mesi dell’anno giro per l’Italia rispondendo alle domande dei ragazzi a partire da un libro (in questo caso L…