Carbonara o amatriciana, come Franza o Spagna: purché se magna. Giorgia Meloni chiude in bellezza la sua impetuosa campagna elettorale sull’Abruzzo, esattamente come l’aveva conclusa in Sardegna. L’ennesima grande abbuffata di promesse per gli amici, e la solita grossa grassa razione di manganellate per i nemici. Tutti: la sinistra livorosa e la piazza rissosa, la pochette contiana vergognosa e l…