Fra le ambiguità del campo progressista c’è lo strano caso del “terzo nome”. Ossia la prospettiva di un candidato premier diverso dai due litiganti, Schlein e Conte, pronto a prendere vita se lo stallo si prolunga. Sappiamo che lo scenario è stato proposto dall’ex premier alla segretaria del Pd (“ritiriamoci entrambi”) e che quest’ultima lo ha rigettato. Eppure se ne continua a mormorare, segno c…