Giunti a questo punto, con l’autunno incombente e i tempi della legislatura sempre più corti, lo psicodramma delle primarie nel “campo largo” non è più sostenibile. Non lo è, s’intende, se i partiti del centrosinistra vogliono restare competitivi rispetto alla destra, anziché lavorare per il re di Prussia, come si dice: in questo caso per la regina dello schieramento avversario. Il problema è ch…