Sulle scale mobili della stazione di Piazza Cavour, a Napoli, accade che una ragazzina di meno di vent’anni mi chieda di dove sia originaria. Un classico delle chiacchiere tra persone appartenenti alla diaspora africana che per caso si incrociano sulle scale mobili. È una conversazione veloce. Rimbalzo di origini e di generazioni: io Ghana, lei Tanzania. Come stai? Che fai? Dove abiti? La ragazz…