Il fattore inglese entra nell’anno in cui mezzo mondo va alle urne come una potenziale buona notizia, chiudendo simbolicamente il circolo vizioso di crisi, instabilità e divisioni aperto un decennio fa proprio dall’Inghilterra con la Brexit. La decisione annunciata dal premier conservatore Rishi Sunak di convocare le elezioni per il prossimo 4 luglio, anticipate di sei mesi rispetto al previsto, …