Per cogliere l’effetto dell’incursione ucraina in Russia c’è un solo indicatore vero: la faccia di Putin durante le riunioni del gabinetto di guerra. Autoritratto di un leader che stenta a trattenere — almeno in pubblico — l’ira per l’incompetenza dei suoi apparati, sorpresi con la guardia bassa dalla mossa del cavallo escogitata da Zelensky e dai suoi consiglieri/controllori americani e britanni…