Al punto in cui si era arrivati, c’era un solo modo per contenere la ferita al governo: rendere istantaneo il cambio al ministero della Cultura. Uno esce, l’altro subentra. Abbandona, con l’onore delle armi di Giorgia Meloni, il dimissionario Sangiuliano e un attimo dopo il presidente della Repubblica accetta l’indicazione della premier per il nuovo ministro, Alessandro Giuli. Meno di due ore dop…