Cern e Embl, il valore della scienza
di Fabiola Gianotti e Edith HeardQuest’anno ricorre un importante anniversario per due delle più ambiziose realtà scientifiche europee: 70 anni del Cern, il laboratorio europeo di fisica delle particelle, e 50 anni dell’Embl, il laboratorio europeo di biologia molecolare.
Dalla scoperta del bosone di Higgs alla comprensione delle basi molecolari della vita, l’attività principale del Cern e dell’Embl è generare e condividere nuove conoscenze. Ciò che è meno noto è l’impatto che queste conoscenze — e gli strumenti inventati per acquisirle — hanno avuto nella società.
Il world wide web, una delle invenzioni più rivoluzionarie per l’umanità, è stato sviluppato al Cern nel 1989 e reso di pubblico dominio a costo zero. Nello stesso periodo, l’Embl ha messo a punto le basi della microscopia crioelettronica, una tecnica che ha ricevuto il Premio Nobel per la Chimica nel 2017, che consente la progettazione di nuovi farmaci e vaccini.
Organizzazioni scientifiche intergovernative come il Cern e l’Embl uniscono scienziati, …
Quest’anno ricorre un importante anniversario per due delle più ambiziose realtà scientifiche europee: 70 anni del Cern, il laboratorio europeo di fisica delle particelle, e 50 anni dell’Embl, il laboratorio europeo di biologia molecolare.
Dalla scoperta del bosone di Higgs alla comprensione delle basi molecolari della vita, l’attività principale del Cern e dell’Embl è generare e condividere nuove conoscenze. Ciò che è meno noto è l’impatto che queste conoscenze — e gli strumenti inventati per acquisirle — hanno avuto nella società.
Il world wide web, una delle invenzioni più rivoluzionarie per l’umanità, è stato sviluppato al Cern nel 1989 e reso di pubblico dominio a costo zero. Nello stesso periodo, l’Embl ha messo a punto le basi della microscopia crioelettronica, una tecnica che ha ricevuto il Premio Nobel per la Chimica nel 2017, che consente la progettazione di nuovi farmaci e vaccini.
Organizzazioni scientifiche intergovernative come il Cern e l’Embl uniscono scienziati, innovatori e istituzioni non solo in Europa ma in tutto il mondo e formano la prossima generazione di scienziati, ingegneri e tecnici. Promuovono la collaborazione e l’innovazione.
Le risorse di dati dell’Embl sono utilizzate da quasi 40 milioni di ricercatori in tutto il mondo. Nel 2023, l’infrastruttura e i dati del Cern sono stati utilizzati da oltre 17.000 scienziati di quasi 1.000 istituzioni in più di 80 Paesi. L’istituto ha inoltre formato circa 4.500 giovani e firmato 51 contratti di trasferimento delle conoscenze con aziende, ospedali e altri istituti.
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In un momento in cui l’Intelligenza artificiale avanza a ritmi vertiginosi, organizzazioni come queste diventano ancora più importanti. La posizione dell’Europa nel campo dell’Ia è sostenuta da decenni di lavoro degli scienziati che generano e condividono grandi volumi di dati di ricerca di alta qualità. Questi dati sono essenziali per la formazione di nuovi strumenti di Ia.
Un esempio recente è l’intelligenza artificiale AlphaFold, i cui creatori di Google DeepMind hanno vinto quest’anno il Premio Nobel per la Chimica. AlphaFold è stata addestrata utilizzando dati biologici provenienti dalle risorse di dati aperti dell’Embl. AlphaFold prevede con precisione la struttura delle proteine e l’Embl ha contribuito a rendere le sue previsioni liberamente accessibili a tutti. Queste informazioni consentono ai ricercatori di capire come funziona la vita e di sviluppare nuovi trattamenti medici.
Un altro esempio viene dagli scienziati del Cern, che hanno adattato gli algoritmi di Ia utilizzati al Large Hadron Collider per analizzare, prevedere e classificare le patologie del cervello a partire dalle scansioni di risonanza magnetica.
Gli istituti di ricerca europei offrono un enorme ritorno sugli investimenti. Al Cern, ad esempio, un’analisi economica indipendente ha dimostrato che il rapporto tra i benefici e i costi dell’aggiornamento in corso del Large Hadron Collider ad alta luminosità è di circa 1,8 grazie soprattutto alla formazione di giovani scienziati e alle ricadute industriali.
Secondo un’analisi indipendente del 2021, le risorse di dati aperti dell’Embl sostengono direttamente un valore stimato di 1,5 miliardi di euro di ricerca all’anno, mentre un altro rapporto ha mostrato che gli utenti valutano l’accesso ai servizi sperimentali dell’Embl un equivalente di 17,5 milioni di euro all’anno.
La scienza ha un valore culturale e economico. Essa genera soluzioni creative per sfide globali come le malattie, la sicurezza alimentare, la sostenibilità e la biodiversità. Una cooperazione maggiore con i governi, l’Unione europea e organismi come le Nazioni Unite consentirebbe di sfruttare al meglio le ricadute della ricerca nella società.
Per esprimere il potenziale delle organizzazioni di ricerca europee, abbiamo bisogno di finanziamenti a lungo termine che permettano di realizzare progetti ambiziosi che sono al di là della portata dei singoli Paesi. Abbiamo anche bisogno di investimenti nell’istruzione per sviluppare i talenti di domani e permettere ai giovani di arricchire le loro carriere grazie alla presenza di luoghi unici come il Cern e l’Embl.
Fabiola Gianotti è direttrice generale del Cern , Edith Heard è direttrice generale dell’Embl