All’inizio degli anni ’70 il segretario di Stato Agostino Casaroli, il grande architetto dell’Ostpolitik vaticana, venne a Mosca accompagnato dal suo braccio destro Achille Silvestrini. Motivo ufficiale della visita era l’adesione al Trattato di non proliferazione nucleare, ma quello vero, e non detto, era trattare condizioni migliori per la vessata Chiesa cattolica. Alle domande di noi cronisti…