Ci sono due parti lese, nella censura imposta a Emanuele Fiano, ebreo e democratico, da un manipolo di “giovani comunisti” pro Pal che gli hanno impedito di parlare a Ca’ Foscari. Una è la libertà di espressione — non solo quella di Fiano: quella di tutti. Lesione tanto evidente, e tanto grave, da non richiedere mezza parola ulteriore. L’altra parte lesa è meno evidente, eppure è quella che più s…