Cronaca

Dell'Est la donna uccisa trovata nello scatolone.
Scomparso il marito, ricercato dai carabinieri

Identificata la signora ritrovata cadavere sulla via Pasciana, tra Spello e Foligno: è Olga Dunina, badante ucraina di 62 anni. Il marito, italiano 67enne, è ricercato ma non è chiaro se a suo carico siano state formalizzate accuse

2 minuti di lettura
PERUGIA - Identificata la donna di mezza età ritrovata cadavere in uno scatolone mimetizzato nella vegetazione che costeggia la via Pasciana tra Foligno e Spello, in provincia di Perugia. Si tratta di Olga Dunina, 62enne ucraina, in Italia da 9 anni, che viveva a Foligno dove assisteva gli anziani e i malati e aveva sposato un italiano 67enne.

La pista conduce inevitabilmente a suo marito, irreperibile e attualmente ricercato dai carabinieri. I due abitavano in una casa famiglia gestita dalla Caritas. In quello stesso immobile vivono anche altre persone, interrogate ieri dagli inquirenti. Nessuna di loro avrebbe sentito nulla di sospetto. Non è chiaro se a carico dell'uomo siano state formalizzate accuse. Coordina le indagini il sostituto procuratore Mario Formisano.

Ieri, dopo un primo esame sul cadavere eseguito all'Istituto di medicina legale di Perugia, è stata accertata la natuta violenta del decesso. La donna, di corporatura robusta, è stata ripetutamente percossa alla testa con un corpo contundente, un bastone o una spranga, con abbondante fuoriuscita di sangue.

Molti i lividi su altre parti del corpo, rimosso dal luogo del ritrovamento e portato nel capoluogo ancora all'interno dello scatolone, per non disperdere tracce potenzialmente preziose per l'indagine. Agli uomini del Ris di Roma il compito di ispezionare scientificamente la stanza che la coppia occupava nella casa famiglia di Foligno. Ieri sera c'è stato un approfondito sopralluogo da parte dei carabinieri di Perugia e del magistrato Formisano, ma nessuna traccia evidente utile per le indagini è stata trovata.

La morte di Olga Dunina risalirebbe a circa 24 ore prima del ritrovamento e il delitto, secondo gli inquirenti, sarebbe avvenuto in un luogo chiuso, poi la vittima sarebbe stata portata sul luogo del suo ritrovamento, nei pressi della stazione ferroviaria di Spello. Visto il peso della donna, si cerca di capire se chi ha agito possa averlo fatto da solo o con la complicità di qualcuno.

Prima di riporre il cadavere nel contenitore, l'assassino lo ha avvolto in coperte e cellophane, poi ha sigillato lo scatolone con nastro adesivo. Una volta rimosso il materiale, si è accertato che la donna indossava solo una vestaglia, senza biancheria intima e senza scarpe. Il ritrovamento è avvenuto nella tarda mattinata di ieri grazie alla segnalazione di un passante. Turbato dal cattivo odore, ha individuato lo scatolone, imballaggio di un elettrodomestico, e ha allertato i carabinieri.

Il delitto acuisce il turbamento della comunità folignate, già sconvolta da un altro grave fatto di sangue di cui è stata vittima una donna: Sandita Munteanu, badante romena di 38 anni, uccisa con un taglio alla gola dopo essere stata aggredita in strada dall'uomo con cui aveva avuto una relazione sentimentale. Dopo il delitto l'assassino, connazionale di 43 anni, si era suicidato con una coltellata al cuore.