ROMA - "Paolini prometteva somme di denaro agli adolescenti in cambio di sesso". Questa l'accusa dei carabinieri nei confronti di Gabriele Paolini, arrestato ieri nella capitale per sfruttamenteo della prostituzione minorile e pedopornografia. Il noto 'disturbatore tv' avrebbe pagato dai 15 ai 50 euro per convincere i minori, che adescava su Internet, ad avere rapporti sessuali con lui. E i giovani "vedevano in lui un volto noto, di cui vantarsi con gli amici".
Sono state delle foto e dei video, consegnati dallo stesso Paolini a un laboratorio fotografico di Riccione, a incastrarlo. I titolari del negozio, dopo aver visto le immagini che lo ritraevano insieme agli adolescenti, l'hanno denunciato. Tre dei giovani sono stati identificati: hanno 16 anni. Uno di loro è stato ripreso nudo mentre l'uomo gli proponeva di avere un rapporto sessuale.
[[ge:rep-locali:repubblica:70738614]]
Paolini ha agito "con freddezza, professionalità ed abilità in un quadro di assoluta svalutazione dell'altrui libertà, con acclarata incapacità di governo dei propri impulsi antisociali". Così scrive il gip che ha firmato le 14 pagine di ordinanza di custodia cautelare in carcere: "Paolini non solo non ha esitato a indurre diversi minorenni ad atti sessuali mercenari, ma ne ha documentato le prestazioni con l'intento di diffondere il materiale a terzi". Secondo il giudice per le indagini preliminari, è concreto il rischio che il disturbatore tv "possa consumare fatti più gravi" di quelli contestati, avendo dimostrato già "assenza di rispetto dell'altrui persona e delle regole civili".
I minori coinvolti sono stati sentiti questa mattina dal pm Claudia Terracina. Hanno raccontato di un'amicizia "normale". Quella persona rappresentava per loro un volto noto della televisione di cui vantarsi con gli amici: "Era famoso, era l'uomo della televisione". E ancora: "Con la sua auto spesso andavamo in giro, anche a giocare a bowling. Ci ha portati anche a casa dei suoi genitori, il padre ci ha insegnato la briscola".
Al momento sembra che i ragazzini avessero rapporti con Paolini solo per "racimolare" qualche soldo extra. E' escluso, al momento, che si prostituissero in maniera sistematica o vivessero in una situazione difficile o di degrado.
Gli investigatori hanno perquisito la casa di Paolini e hanno sequestrato la cantina dove venivano portati i giovani per consumare i rapporti sessuali a pagamento.
[[ge:rep-locali:repubblica:70700724]]
Sono state delle foto e dei video, consegnati dallo stesso Paolini a un laboratorio fotografico di Riccione, a incastrarlo. I titolari del negozio, dopo aver visto le immagini che lo ritraevano insieme agli adolescenti, l'hanno denunciato. Tre dei giovani sono stati identificati: hanno 16 anni. Uno di loro è stato ripreso nudo mentre l'uomo gli proponeva di avere un rapporto sessuale.
[[ge:rep-locali:repubblica:70738614]]
Paolini ha agito "con freddezza, professionalità ed abilità in un quadro di assoluta svalutazione dell'altrui libertà, con acclarata incapacità di governo dei propri impulsi antisociali". Così scrive il gip che ha firmato le 14 pagine di ordinanza di custodia cautelare in carcere: "Paolini non solo non ha esitato a indurre diversi minorenni ad atti sessuali mercenari, ma ne ha documentato le prestazioni con l'intento di diffondere il materiale a terzi". Secondo il giudice per le indagini preliminari, è concreto il rischio che il disturbatore tv "possa consumare fatti più gravi" di quelli contestati, avendo dimostrato già "assenza di rispetto dell'altrui persona e delle regole civili".
I minori coinvolti sono stati sentiti questa mattina dal pm Claudia Terracina. Hanno raccontato di un'amicizia "normale". Quella persona rappresentava per loro un volto noto della televisione di cui vantarsi con gli amici: "Era famoso, era l'uomo della televisione". E ancora: "Con la sua auto spesso andavamo in giro, anche a giocare a bowling. Ci ha portati anche a casa dei suoi genitori, il padre ci ha insegnato la briscola".
Al momento sembra che i ragazzini avessero rapporti con Paolini solo per "racimolare" qualche soldo extra. E' escluso, al momento, che si prostituissero in maniera sistematica o vivessero in una situazione difficile o di degrado.
Gli investigatori hanno perquisito la casa di Paolini e hanno sequestrato la cantina dove venivano portati i giovani per consumare i rapporti sessuali a pagamento.
[[ge:rep-locali:repubblica:70700724]]