Cronaca

Gabriele Paolini  

Prostituzione minorile, Paolini: "Ci amiamo". Accertamenti su altri minori coinvolti

I legali del 'disturbatore' tv, detenuto per pedopornografia, induzione e sfruttamento della prostituzione, faranno ricorso al tribunale del Riesame per la scarcerazione: "Non ha mai pagato per avere rapporti sessuali. Uno è il suo ragazzo, l'altro li ha fatti conoscere". Domani interrogatorio di garanzia

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ROMA - "Ci amiamo. Stiamo insieme da otto mesi alla luce del sole. Siamo andati anche insieme alla piscina del Circolo ufficiali dell'esercito. Il nostro è amore. Ho anche conosciuto sua madre e lui i miei genitori. Nessuno sfruttamento della prostituzione". Così Gabriele Paolini, secondo quanto riferito dai suoi legali, gli avvocati Lorenzo La Marca e Massimiliano Kornmuller che sono andati a trovarlo a Regina Coeli.

Il 39enne noto disturbatore televisivo è in carcere da domenica per le accuse di pedopornografia, induzione e sfruttamento della prostituzione in relazione a rapporti che avrebbe avuto con almeno due minorenni italiani di 17 anni.

Uno di questi, secondo quanto sostiene Paolini, sarebbe il fidanzato con cui ha una relazione da alcuni mesi. Quanto all'altro minorenne, il 39enne ha riferito di averlo incontrato per caso per strada. Il ragazzino gli avrebbe chiesto un autografo e di lì sarebbe un'iniziata un'amicizia. Proprio questo 17enne gli avrebbe presentato il presunto fidanzato ed anche l'altro minore, uno studente romeno.

"Non è vero che li ho conosciuti tramite chat così come è falso che si sia fatto uso di droga, come ha scritto qualcuno. E' vero che ho fatto delle riprese video con il mio fidanzato ma si trattava di filmati per uso personale, non certo da destinare alla divulgazione".

Per domani è fissato l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Alessandrina Tudino che ha firmato l'ordine di custodia cautelare. Poi i difensori di Paolini sono pronti a fare ricorso davanti al tribunale del Riesame per far revocare l'ordinanza di custodia cautelare. "Quello del gip - sostengono - è un errore di interpretazione. Paolini usava quella cantina, che era nella disponibilità di una sua zia, per avere un po' di privacy con il suo fidanzato. In un filmato che presto sarà consegnato agli inquirenti entrambi si dichiarano reciproco amore. Con gli altri due minori non c'è stato proprio nulla".
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I minori coinvolti sono stati sentiti ieri mattina dal pm Claudia Terracina. Hanno raccontato di un'amicizia "normale". Quella persona rappresentava per loro un volto noto della televisione di cui vantarsi con gli amici: "Era famoso, era l'uomo della televisione". E ancora: "Con la sua auto spesso andavamo in giro, anche a giocare a bowling. Ci ha portati anche a casa dei suoi genitori, il padre ci ha insegnato la briscola". Al momento sembra che i ragazzini avessero rapporti con Paolini solo per qualche soldo extra. E' escluso, al momento, che si prostituissero in maniera sistematica o vivessero in una situazione difficile o di degrado.

L'inchiesta adesso punta a chiarire se a subire abusi sessuali siano stati anche altri minori. Lo stesso gip nell'ordinanza di custodia cautelare scrive che gli "episodi non appaiono occasionali". In questo ambito elementi preziosi alle indagini potrebbero arrivare dall'analisi del pc e dei supporti digitali sequestrati dai carabinieri. Nel provvedimento del gip Alessandrina Tutini si legge che la "linea di condotta" del 39enne puntava "ad ottenere prestazioni sessuali, esaltate dallo stato di vulnerabilità della vittima; dalla gravità degli episodi e dal disvalore che esso esprime per le finalità perseguite". Paolini, secondo quanto accertato, usava filmare e registrare tutte le comunicazioni che aveva anche con estranei. Una gran massa di dati dai quali gli inquirenti potrebbero individuare volti e nomi di altre vittime degli abusi.

Secondo i suoi avvocati però, Paolini "non ha mai pagato i due minorenni per avere rapporti sessuali. Uno è il suo fidanzato, l'altro la persona che li ha fatti conoscere. Anzi, proprio quest'ultimo gli avrebbe offerto, scherzosamente, del danaro per fare sesso. Quella del tassametro è solo una battuta. Comunque con quest'ultimo non ha mai avuto alcun momento di intimità, ma solo con il suo fidanzato. Consensualmente hanno avuto rapporti, hanno fatto l'amore, filmando anche alcuni dei loro incontri. Quei video erano per uso personale e non sono mai stati messi in commercio, né vi era tale intenzione. In un filmato c'è anche una reciproca dichiarazione d'amore. Paolini è dispiaciuto per l'attacco mediatico che ha subito ma è convinto tutto si chiarirà perché è innocente".

Nei prossimi giorni Paolini sarà presente in tribunale per uno dei processi che lo riguardano rispetto alla sua 'attività' davanti alle telecamere.