Cronaca

Maltempo, tregua finita: allarme in Liguria, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna

Tornano le piogge al nord-ovest. Preoccupazione in Liguria per le aree di Chiavari e Valfontanabuona, già colpite nei giorni scorsi da nubifragi. Allarme rosso in Veneto e in Emilia Romagna dove il livello del Po continua a crescere. Protezione civile: l'allerta è livello 2 da stasera fino alla mezzanotte di sabato.

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ROMA - La tregua dal maltempo sta per finire e torna la preoccupazione per le regioni settentrionali della penisola. In Liguria, dove l'allerta non è mai finita, una nuova perturbazione porterà in serata forti piogge su tutta la regione. Domani previsti picchi forti sulle stesse aree colpite già da due ondate di maltempo, tra Verbano, Biellese, Alto Novarese e sull'Appennino Ligure.

Sorvegliati speciali i territori di Chiavari e Valfontanabuona e nel genovese tra Varazze e Voltri, dove sono già crollate due case ed evacuate trenta famiglie. In vista dei peggioramenti, la Protezione Civile della Regione fa salire da allerta 1 ad allerta 2 il livello massimo a partire dalle 21 di questa sera fino alla mezzanotte di sabato. Nello spezzino in vista dei peggioramenti è sospesa l'attività didattica nelle scuole in aree esondabili. Frana nel borgo di Monterosso, nelle cinque Terre, che è parzialmente isolato da questa mattina a causa di un cedimento che blocca la principale via di accesso al paese. Il fango si è riversato improvvisamente sulla strada, occupando tutta la carreggiata di detriti, non ci sono feriti.

Le piogge intense interesseranno l'alto Piemonte, Liguria, e da domani Lombardia, Toscana, Lazio, prealpi venete e friulane. Attesa anche la neve sulle Alpi a una quota compresa tra 1500 e 2000 metri. In particolare al Nord sono previsti accumuli di piogge fino a 100 mm in 24 ore.

Cresce l'allerta anche in Emilia-Romagna e in Veneto per la portata del Po: il livello del fiume continua a crescere. Cominciano a preoccupare anche gli affluenti del grande fiume: preallarme per la piena del Panaro nel Ferrarese, dove il sindaco firma una ordinanza di evacuazione per i residenti nelle aree comprese tra la riva e l'argine del corso d'acqua. Il primo cittadino di Ferrara, Tiziano Tagliani, spiega di aver emesso "un'ordinanza per l'evacuazione degli abitanti e la sospensione delle attività produttive e ricreative presenti nelle aree golenali. Attualmente si sta provvedendo alla notifica dell'ordinanza agli interessati e a trovare una sistemazione alternativa a coloro che hanno manifestato questa necessità: al momento due, forse tre, persone".

La Protezione civile regionale fa sapere: "In relazione al transito della piena del fiume Po presso la confluenza del fiume Panaro, considerato l'incremento costante del livello del Panaro stesso nel tratto terminale, con superamento della soglia 2 nella sezione di Bondeno, per l'effetto di rigurgito del fiume Po, sentito il parere della Provincia di Ferrara e di Aipo, si attiva la fase di preallarme per il comune di Bondeno". Tra gli effetti attesi, sempre secondo il comunicato della Protezione civile, "possibili allagamenti di aree golenali e limitrofe con potenziale interessamento di abitazioni o attività produttive e permanenza di livelli idrometrici tali da destare preoccupazione per possibili criticità arginali".
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Forti rovesci attesi anche in Veneto, dove il centro regionale della Protezione civile, per garantire un monitoraggio costante della situazione, ha emesso oggi un avviso di allarme al livello massimo-rosso nell'area attraversata dal fiume Po e lo stato di attenzione e preallarme nel resto del territorio regionale. L'allerta partirà da mezzogiorno di sabato per durare fino alla mezzanotte di domenica.

Da domani il peggioramento interesserà anche la Lombardia, nel frattempo a Milano, dopo la tregua di oggi, si continua a lavorare per riportare la situazione alla normalità. Le piogge dei giorni scorsi hanno causato due vittime: il pensionato annegato a nel lago Maggiore a Ispra nel varese e il trentaseienne morto nel cremonese, recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco vicino a un mulino in disuso invaso dall'acqua. Già da stasera è atteso un graduale afflusso di correnti da sud-ovest che porterà precipitazioni sparse e in prevalenza deboli. Dalla mattina di sabato 15 ci sarà una estensione dei fenomeni con l'intensificazione della ventilazione a tutte le quote, da est in pianura e da sud in montagna. Il tempo inizierà amigliorare da domenica 16: al mattino sono attese ancora precipitazioni deboli o localmente moderate, più probabili su fascia alpina e prealpina.
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