PORDENONE - Sei omicidi in sette mesi: Pordenone si scopre città da cronaca nera e assiste incredula a un altro duplice delitto commesso nella serata di oggi: due donne di origine cinese sono state trovate morte attorno alle 22 nel loro appartamento in viale Marconi, nel centro della città. Entrambe sono state uccise a colpi di arma da taglio, probabilmente un'accetta e un coltello. Un uomo, anche lui di origine cinese, è già stato fermato dalla squadra mobile cittadina e poi dichiarato in arresto. Si tratta di Yongxin Wu, 57 anni, consuocero della vittima più anziana e socio in affari di entrambe nella gestione di un bar che si trova poco distante dal luogo del delitto. L'uomo era stato fermato ieri sera nelle immediate vicinanze dell'appartamento dov'è stato consumato l'efferato delitto.
La persona sospettata dell'efferato crimine - nell'appartamento c'era sangue ovunque, con le vittime colpite al collo con un'accetta e un coltello - era arrivato nel capoluogo friulano ieri sera in treno, proveniente da Milano. Subito dopo aver compiuto il delitto, l'uomo è stato bloccato in strada dal genero - nonché figlio e fratello delle vittime - con cui è nata una colluttazione, per sedare la quale alcuni passanti avevano chiesto l'immediato intervento delle forze dell'ordine. Appena notati abiti e mani sporchi di sangue, gli agenti hanno capito che era stato compiuto un massacro: appena varcato la soglia dell'appartamento ne hanno avuto la conferma.
Nell'abitazione dove sono state trovate morte le due donne lo scenario trovato dagli investigatori ha fatto subito pensare a un delitto particolarmente efferato. Il teatro dell'omicidio è un appartamento posto al primo piano di un palazzo al civico 19 di viale Marconi 19, in pieno centro. Sul posto si sono radunati numerosi connazionali delle vittime e della persona fermata dagli investigatori. Il sostituto procuratore Monica Carraturo coordina l'inchiesta congiunta tra polizia e carabinieri, intervenuti assieme appena ricevuto l'allarme da un testimone che avrebbe udito le urla strazianti delle due donne.
- "Posso confermare che abbiamo fermato una persona sospettata del duplice omicidio", ha detto all'Ansa il capo della Squadra Mobile di Pordenone, Massimo Olivotto. "Si tratta di un cittadino cinese - ha precisato il vicequestore aggiunto -, di circa 40 anni, che è stato bloccato da due equipaggi della squadra volante, assieme ad alcuni mezzi dei carabinieri, nelle immediate vicinanze dell'appartamento dov'è stato consumato il delitto. L'uomo era sporco di sangue e non ha dato spiegazioni del gesto che gli viene imputato. Le indagini sono nelle fasi iniziali e non possiamo fornire ulteriori dettagli nè escludere il coinvolgimento di altre persone".
Con quelli di stasera, sono sei gli omicidi commessi nella città di Pordenone negli ultimi sette mesi: il 17 marzo vennero trucidati nella loro auto i fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza, mentre un mese più tardi un uomo di origini marocchine ha ucciso, nell'abitazione di famiglia, la moglie e la figlia di soli sette anni. Non esiste comunque alcun nesso in questa catena di omicidi, ma la città è nuovamente sotto choc.
La persona sospettata dell'efferato crimine - nell'appartamento c'era sangue ovunque, con le vittime colpite al collo con un'accetta e un coltello - era arrivato nel capoluogo friulano ieri sera in treno, proveniente da Milano. Subito dopo aver compiuto il delitto, l'uomo è stato bloccato in strada dal genero - nonché figlio e fratello delle vittime - con cui è nata una colluttazione, per sedare la quale alcuni passanti avevano chiesto l'immediato intervento delle forze dell'ordine. Appena notati abiti e mani sporchi di sangue, gli agenti hanno capito che era stato compiuto un massacro: appena varcato la soglia dell'appartamento ne hanno avuto la conferma.
Nell'abitazione dove sono state trovate morte le due donne lo scenario trovato dagli investigatori ha fatto subito pensare a un delitto particolarmente efferato. Il teatro dell'omicidio è un appartamento posto al primo piano di un palazzo al civico 19 di viale Marconi 19, in pieno centro. Sul posto si sono radunati numerosi connazionali delle vittime e della persona fermata dagli investigatori. Il sostituto procuratore Monica Carraturo coordina l'inchiesta congiunta tra polizia e carabinieri, intervenuti assieme appena ricevuto l'allarme da un testimone che avrebbe udito le urla strazianti delle due donne.
- "Posso confermare che abbiamo fermato una persona sospettata del duplice omicidio", ha detto all'Ansa il capo della Squadra Mobile di Pordenone, Massimo Olivotto. "Si tratta di un cittadino cinese - ha precisato il vicequestore aggiunto -, di circa 40 anni, che è stato bloccato da due equipaggi della squadra volante, assieme ad alcuni mezzi dei carabinieri, nelle immediate vicinanze dell'appartamento dov'è stato consumato il delitto. L'uomo era sporco di sangue e non ha dato spiegazioni del gesto che gli viene imputato. Le indagini sono nelle fasi iniziali e non possiamo fornire ulteriori dettagli nè escludere il coinvolgimento di altre persone".
Con quelli di stasera, sono sei gli omicidi commessi nella città di Pordenone negli ultimi sette mesi: il 17 marzo vennero trucidati nella loro auto i fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza, mentre un mese più tardi un uomo di origini marocchine ha ucciso, nell'abitazione di famiglia, la moglie e la figlia di soli sette anni. Non esiste comunque alcun nesso in questa catena di omicidi, ma la città è nuovamente sotto choc.