IL PIU' BRAVO di tutti. Massimo Bottura ha gloriosamente completato la sua scalata al primo posto dei 50Best, la classifica internazionale che mette in fila i migliori ristoranti del pianeta. Un traguardo che si è avvicinato anno dopo anno: due volte terzo, una secondo, sempre testa a testa con l'amico-avversario Joan Roca, spodestato quest'anno dal primo posto.
Due ristoranti profondamente diversi, La Francescana e il Celler de Can Roca. Da una parte la gestione ai massimi livelli di una storica impresa famigliare catalana, tre generazioni di ristoratori e una straordinaria attitudine all'ospitalità. Dall'altra, la pervicacia di un figlio dell'alta borghesia modenese, industriale nei desideri del padre e invece cuoco nelle mani e nell'anima.
"Mi esplode il cuore", ha urlato mentre lo premiavano. Facile credergli, perché Bottura, cuoco geniale e cultore d'arte moderna, è uomo di buoni sentimenti, in prima linea nei giorni del terremoto in Emilia, capace di iniziative importanti a supporto di senza casa e disabili (su tutte, il Refettorio Ambrosiano ideato per Expo2015, che verrà replicato in occasione delle Olimpiadi di Rio).
In quanto alla sua cucina, "la tradizione vissuta con rispetto ma senza nostalgia" si traduce in piatti golosi, originali, immaginifici, declinati con materie prime eccezionali, serviti in un locale elegante con misura, contrappuntato di quadri e installazioni. La moglie Lara, gallerista made in New York, e una brigata di talentuosi giovani adoranti costituiscono la sua squadra. Un mix straordinario di cibo, arte e sensibilità sociale made in Italy finalmente in cima al mondo.