Il decreto approva gli interventi urgenti per le zone terremotate. In 53 articoli, fissa i capisaldi di tutti gli interventi necessari alla ricostruzione e al sostegno alla ripresa economica delle zone colpite dal terremoto. La struttura articolata e dettagliata del provvedimento ne fa una sorta di vademecum. Molteplici le misure di sostegno previste: risarcimento integrale per le case e gli edifici colpiti, prestito d'onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma, rinvio di imposte e tasse per quanti (singoli e imprese) documenteranno che l'impossibilità del pagamento è strettamente connessa al terremoto. Agevolazioni per i risarcimenti anche per le seconde case, task force per aiutare le imprese agricole dell'area. Ecco i provvedimenti nel dettaglio e tutti i Comuni interessati
Amatrice, Renzi visita la zona rossa con la felpa della città
"Rimborsi al 100% dei danni ai privati, a tutte le abitazioni, anche alle seconde case" "Con il decreto riconosciamo il 100% dei danni ai privati, a tutte le abitazioni, anche alle seconde case comprese nei 62 comuni del cosiddetto cratere del sisma, nella consapevolezza che le seconde case in questi territori sono case di famiglia che rappresentano identità ed economia. Senza questa scelta non si sarebbe potuto parlare di ricostruzione". Così ancora Errani, che ha poi specificato che "per quanto riguarda i danni subiti fuori dalle aree interne ai 62 comuni colpiti, verrà riconosciuto "il 100% dei danni per le abitazioni private e per le seconde case collocate nei centri storici e nei borghi e il 50% per quelle che sono fuori dai borghi, perché - ha spiegato - in questo modo rappresentiamo concretamente la scelta strategica di ricostruire le aree storiche". "Questo - ha rivendicato il commissario - è l'impianto più completo rispetto alle esperienze che ci stanno alle spalle e dà l'idea di una scelta fondamentale che parla al paese: proviamo a costruire un nuovo modello economico e sociale nelle aree interne dell'Appennino e dell'Italia per vedere se indichiamo una via nuova che dia prospettive e sviluppo".
"Ricostruzione con miglioramenti e adeguamenti sismici". Errani ha garantito che tutto sarà ricostruito "con miglioramento e adeguamento sismico. Le risorse dei finanziamenti comprendono questi due elementi - ha garantito - un terremoto del 6° grado non deve provocare più vittime e crolli in quei territori". La ricostruzione pubblica sarà piena", ha quindi concluso.
Aiuti alle aziende agricole. Secondo il ministro Martina "bisogna ripartire dall'agricoltura nelle zone del sisma". E così il dicastero delle politiche agricole alimentari e forestali annuncia che nel decreto è previsto "fino al 100% dell'indennizzo dei costi per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili ad uso produttivo agricolo, distrutti o danneggiati, comprese le abitazioni degli agricoltori. E' previsto l'indennizzo per i gravi danni a scorte e beni mobili strumentali anche alle attività produttive agricole". E ancora: "Il decreto stanzia 35 milioni di euro per l'anno 2016 in favore delle regioni Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche, per la concessione di agevolazioni, nella forma del contributo in conto interessi alle imprese danneggiate dal sisma, che hanno subito danni per effetto del sisma. Queste risorse possono essere utilizzate anche per agevolazioni alle imprese che realizzino investimenti produttivi nei territori danneggiati dal sisma".
"White list" per le imprese al lavoro nella ricostruzione. "Tutte le imprese che lavoreranno alla ricostruzione, pubbliche e private, devono essere iscritte alle white list. Ci saranno i controlli rafforzati dell'Anac, abbiamo scelto di chiedere che la Corte di Conti controlli gli atti di impostazione e sara' istituito un elenco speciale di professionisti abilitati per la direzione dei lavori", così il commissario Errani.
Terremoto, Renzi in visita ad Accumoli, Arquata del Tronto e Amatrice
Visita lampo nelle zone del terremoto del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il premier, dopo un passaggio ad Accumoli e Arquata del Tronto, ha concluso il suo sopralluogo ad Amatrice, comune simbolo del sisma del 24 agosto proprio nel giorno dell'approvazione del 'Decreto terremoto'. Renzi ha fatto una breve passeggiata nella zona rossa della cittadina laziale sotto una gelida pioggia. Con lui anche il Commissario alla ricostruzione, Vasco Errani e il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Non lo ha accompagnato il sindaco Sergio Pirozzi, che ha tenuto fede alla sua promessa di non voler più mettere piede tra le macerie di Corso Umberto I fino alla avvenuta ricostruzione del borgo. Il premier ha ringraziato i volontari ed è poi ripartito per Roma e ha spiegato le linee guida del decreto, con l'equiparazione dei risarcimenti per i possessori di prime o seconde case. "Non vi abbandoneremo - ha ripetuto Renzi ad amministratori e cittadini - la nostra presenza qui è la testimonianza che il governo c'è e ci sarà. Ora inizia la fase della ricostruzione vera e propria".
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"Non brevi i tempi per la ricostruzione". "I tempi per la ricostruzione non saranno brevi, noi stiamo costruendo qualcosa di nuovo, il terremoto del 24 agosto sperimenta una cosa nuova, non si stanno facendo i moduli abitativi, si stanno costruendo delle case temporanee, ma delle case", sottolinea Errani.
Tod's apre ad Arquata. Dopo il consiglio dei ministri di primo mattina il premier è arrivato nelle Marche. Prima tappa lo stabilimento di Casette d'Ete di Tod's. E ha dato una notizia importante per l'economia locale: "Tod's apre una fabbrica ad Arquata è una cosa meravigliosa e dà il segnale che anche il privato può dare una mano. Chi da queste terre ha conquistato il mondo non dimentica la forza delle radici. Anche gli imprenditori del Lazio seguano l'esempio di Diego Della Valle, chiunque abbia un'attività produttiva dovrebbe muoversi per aiutare le popolazioni terremotate". Della Valle ha illustrato i passaggi della nuova realtà: "Saranno assunti "presto" i giovani di Arquata del Tronto e dei comuni limitrofi nella fabbrica che la Tod's intende realizzare. Li metteremo a lavorare in altre nostre fabbriche perché imparino il lavoro per poi cominciare nel nuovo sito di Arquata, che dovrebbe produrre calzature ed essere operativo al massimo tra un anno".
Protezione civile: "Meno di 300 persone ancora nelle tende". "Siamo nella coda dell'emergenza. Le persone assistite sono 1.357, meno di 300 quelle ancora in tenda", dichiara il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, "ma è un processo da completare il prima possibile anche perchè oggi ad Amatrice c'era una temperatura di 4 gradi ed in altre aree siamo già intorno allo 0. Tutte le attività di emergenza sono in corso: abbiamo dato risposta agli allevatori che hanno bisogno di moduli abitativi per restare vicino alle loro aziende, stiamo lavorando sulle scuole e sulla raccolta delle macerie. E dei circa 22.600 sopralluoghi negli edifici fatti sin qui, circa il 50% ha l'agibilità".
Renzi nelle zone terremotate. Il premier è arrivato nelle zone del terremoto in tarda mattinata. Con lui anche Errani, Curcio e il sottosegretario De Vincenti. Hanno illustrato ai sindaci del territorio il decreto approvato questa mattina. Ad attendere il presidente del Consiglio c'erano molti cittadini dei comuni terremotati con le magliette con i nomi dei propri paesi. Renzi dopo l'arrivo nella zona rossa di Accumoli ha abbracciato il sindaco, Stefano Petrucci, "Con il decreto potremo avviare la fase della ricostruzione". E ha aggiunto: "Anche le seconde case del cratere saranno ricostruite ed è questa la novità del decreto, un segnale per mantenere viva l'economia del territorio". Quindi è giunto ad Amatrice al Centro di coordinamento delle operazioni del comune, accolto dal sindaco Sergio Pirozzi.
La magistratura. Renzi ha parlato anche su eventuali responsabilità per le vittime e i danni causati dal terremoto. "La magistratura farà la sua parte, noi siamo totalmente a disposizione dei vari uffici giudiziari che stanno indagando. Il nostro compito è ricostruire a regola d'arte con il massimo coinvolgimento di tutte le strutture che possono evitare sperperi che in alcune vicende del passato ci sono stati. Siamo pronti a fare la nostra parte con grande determinazione".