CAGLIARI - Un copione che si ripete troppe volte, la donna per ora in vita, ma soltanto perché il suo assassino ha creduto di averla uccisa. La scorsa notte a Cagliari un giovane di 25 anni, Riccardo Madau, si è suicidato dopo aver ridotto in fin di vita la fidanzata, Manuela Picci, che ora è ricoverata in ospedale ed è tenuta in coma farmacologico.
Secondo le prime ricostruzioni i due fidanzati si erano appartati in auto nel parcheggio dello stadio Sant'Elia. Ci sarebbe stata una lite e il giovane ha colpito ripetutamente sul viso la giovane, che ha cercato di allontanarsi dall'auto ma dopo pochi passi è caduta a terra, svenuta. Preso dal panico, credendola morta, Madau è scappato verso il cavalcavia che collega lo stadio a via Schiavazzi e si è gettato nel vuoto.
È stata una pattuglia della polizia a soccorrere la giovane, verso le tre del mattino. Gli agenti si sono messi poi sulle tracce del suo carnefice, trovando il cadavere di Madau.
Secondo le prime ricostruzioni i due fidanzati si erano appartati in auto nel parcheggio dello stadio Sant'Elia. Ci sarebbe stata una lite e il giovane ha colpito ripetutamente sul viso la giovane, che ha cercato di allontanarsi dall'auto ma dopo pochi passi è caduta a terra, svenuta. Preso dal panico, credendola morta, Madau è scappato verso il cavalcavia che collega lo stadio a via Schiavazzi e si è gettato nel vuoto.
È stata una pattuglia della polizia a soccorrere la giovane, verso le tre del mattino. Gli agenti si sono messi poi sulle tracce del suo carnefice, trovando il cadavere di Madau.