VIOLENTISSIMA ondata di maltempo nel Nord Italia, in particolare nelle Alpi Centro-Orientali, dove si contano al momento quattro morti e due dispersi, oltre a una persona deceduta ieri, ma che le circostanze non hanno permesso di trovare fino alla notte. Piogge, temporali e vento forte si sono accaniti in particolare in Alto Adige, Veneto e Friuli, causando danni a persone e cose. In Alto Adige. I forti temporali, le intense piogge e le grandinate hanno causato nella notte notevoli danni in Alta Val Pusteria sopratutto nella zona di Braies e Dobbiaco. Fortunatamente non vi sono feriti. Un treno regionale diretto a San Candido è rimasto bloccato per la caduta di una frana a Valdaora. Ottanta passeggeri a bordo sono stati raggiunti e portati nei punti di assistenza allestiti nelle stazioni di Valdaora e Monguelfo.
Le squadre di intervento hanno lavorato alacremente per riaprire la statale della Val Pusteria nel tratto Dobbiaco-San Candido. Colpite anche la Val Passiria, la Val Sarentino, la Val d'Isarco e le vicine vallate dolomitiche interessando la statale di Alemagna tra Dobbiaco e Cortina e la Misurina Cortina.
Una bomba d'acqua si è abbattuta in Val di Braies. Il rio Braies uscito dall'alveo ha inondato alcune case e abitazioni della zona. In brevissimo tempo sono caduti 100 mm di pioggia. Alcune autovetture parcheggiate sono state trascinate dalle correnti nel rio.
I vigili del fuoco hanno salvato una donna rimasta bloccata in casa a Ferrara. Il suo maso era stato raggiunto da una colata di fango. A Ponticello, sempre in Val di Braies, si sono abbattute diverse frane anche a poca distanza dall'albergo "Brückele" pieno di turisti. La strada di accesso alla struttura è rimasta bloccata per alcune ore. Solo in mattinata è stata liberata dai detriti. Un altro intervento nella tarda sera di ieri ha permesso di salvare 5 persone disperse sul Prato Piazza, un'alpe che si estende a 2mila metri sopra Braies. Come spiega il 4° Reggimento Aviazione dell'Esercito Altair di Bolzano, l'intervento con l'elicottero predisposto al volo notturno era stato sollecitato in seguito all'esondazione di un torrente. Intorno alle 22, la richiesta di soccorso ha dirottato il mezzo nella ricerca, che si è conclusa con successo. Le persone sono state trasportate a Dobbiaco, al sicuro rispetto alle condizioni meteo, che erano utleriormente peggiorate.
Sempre a Braies è stata inondata anche la caserma dei pompieri che hanno fatto fatica a tirare fuori i propri mezzi necessari per gli interventi. Le operazioni di soccorso, che hanno visto in azione circa 200 persone, sono state rese difficili, spiegano i vigili del fuoco, sia dall'oscurità come anche dalla mancanza di alimentazione elettrica nella zona che ha colpito 350 utenze.
Presso la casa della cultura di Braies è stato allestito un punto di assistenza per la popolazione e da dove vengono coordinate le operazioni. Anche la Val di Fosse, una laterale della Val Senales nel meranese, è rimasta isolata per qualche tempo. Le informazioni e le richieste di intervento sono state coordinate dal Centro situazioni provinciale a Bolzano.
Maltempo anche in Trentino, dove in giornata si sono contati oltre 500 interventi di soccorso. In tutta la regione danni e disagi per i forti temporali che si sono abbattuti con raffiche di vento e grandinate. Problemi ai natatni sui laghi di Idro, Ledro e Riva del Garda. Forti raffiche hanno abbattuto alberi nella zona del lago di Caldonazzo e su quasi tutti il territorio provinciale, interessando principalmente le valli Giudicarie, la valle del Sarca, la valle dell'Adige, la Valsugana, il Primiero e congestionando il traffico delle principali arterie, nonché scoperchiando numerosi edifici. Nel particolare, si è registrata la caduta di alberi a Trento città (sia nel centro che nelle zone di periferia, come Povo ed Oltrecastello), a Mori, Ravazzone e Borgo Valsugana. A Canale di Pergine la chiesa è stata in parte scoperchiata. Una forte grandinata ha colpito la valle di Non, in special modo la zona di Smarano e Cunevo e un'altra grandinata ha interessato Tione. Un guppo di scout è stato sorpreso da una forte grandinata sulla Panarotta, mentre sul monte Lefre è andato distrutto il tendone che doveva ospitare un concerto..
A seguito degli allagamento il treno Trento Malè è stato fermato temporaneamente, sulla ss45 bis Riva verso Malcesine è stata chiusa la strada per allagamenti e stessa cosa da Riva verso Limone. Interruzione della fornitura di energia elettrica in alcune frazioni località di Baselga di Pinè, Monte Bondone, Val Lagarina, Bosentino, Canal San Bovo ed Olle di Borgo Valsugana, si legge in una nota della Provincia di Trento. A Cimone, in località Petra, è stato scoperchiato un tetto che è caduto su altre abitazioni. Inoltre un fulmine ha innescato un incendio boschivo a Mezzocorona. Per quanto riguarda i corsi d'acqua principali, l'evento non ha avuto forti impatti. Si sono registrati fortunatamente solo alcuni superamenti della soglia di attenzione sul fiume Sarca a Pinzolo e Spiazzo.
In Valtellina, la situazione più difficile per l'ondata di maltempo delle ultime ore si registra all'imbocco della Val Malenco. La strada provinciale all'altezza della località Prato, in territorio di Torre Santa Maria (in provincia di Sondrio) è infatti invasa da alberi spezzati, acqua, detriti scesi sull'asfalto dal pendio della montagna. Problemi anche sulla la strada per Caspoggio. Una frana di piccole dimensioni è caduta sull'arteria che collega il fondovalle al paese di Val Masino (sempre in provincia di Sondrio).
Il fenomeno di questi violentissimi temporali notturni - previsti anche nelle prossime ore - è abbastanza frequente nella zona dolomitica e più in generale lungo l'intera cerchia alpina. Nella notte tra venerdì e sabato a Cortina d'Ampezzo una donna aveva perso la vita nella propria automobile travolta da una valanga di fango.
· MORTI IN MONTAGNA
Tre morti in montagna in queste ore nelle quali l'arco alpino è stato flagellato dal maltempo. Un escursionista è stato ucciso da un fulmine sulla ferrata della Marmolada, in Trentino. Ferita, ma non grave, anche la moglie, che ha chiamato i soccorsi. Il turista emiliano, 47 anni, stava percorrendo la via, quando è stato sorpreso da un forte temporale. Non ha avuto modo di ripararsi, un fulmine lo ha colpito. La moglie, sotto shock, è riuscita a dare l'allarme chiamando al 112. E' intervenuto oltre al soccorso alpino che ha portato in salvo la donna, anche l'Aiut Alpin che ha recuperato il morto e lo ha trasportato a Canazei.
A Saviore dell'Adamello, nel Bresciano, una escursionista romana di 24 anni è morta precipitando in un canalone. Era in compagnia del fidanzato quando è scivolata nel sentiero bagnato, battuto da un forte temporale, precipitando per diversi metri. Difficoltose le operazioni di recupero del corpo da parte delle squadre del Soccorso Alpino. La tragedia è avvenuta tra il rifugio Maria e Franco e il Lissone.
Ieri, invece, in Alto Adige, in Val Ridanna, Alta Valle dell'Isarco, una donna di 58 anni, Helene Hofer, di Racines, è morta dopo essere precipitata per 200 metri. Stava facendo un'escursione sul Tallone Grande (2.689 m) quando improvvisamente e scivolata e caduta. L'incidente è avvenuto ieri davanti alla compagna d'escursione, che però a causa di una mancanza di copertura telefonica non ha potuto chiamare i soccorritori. Ha dovuto così scendere a valle per chiedere aiuto, la salma è stata però recuperata nella tarda serata.
Un altro episodio drammatico, fortunatamente a lieto fine, ha coinvolto una famiglia tedesca nelle dolomiti del Bellunese. Rimasta bloccata ieri su una ferrata, la Fiamme Gialle-Palazza Alta, ai piedi del Monte Civetta, ha chiesto aiuto intorno alle 21. I quattro turisti, una coppia di 61 e 40 anni, e 2 ragazzine di 14, che si erano attardati sulla difficile via anche a causa del maltempo, sono stati raggiunti da una squadra di 5 tecnici del Soccorso alpino di Agordo, e aiutati a raggiungere il Rifugio Vazzoler, dove il gruppo è arrivato intorno alle 3. In tutto, nelle montagne del Bellunese e del Vicentino, sono stati undici i turisti soccorsi: quattro sono stati recuperati con l'eliambulanza a Prarolo di Cadore; uno è stato salvato dopo essere rimasto bloccato sotto la ferrata della Val Stellata; altri due sono stati tratti in salvo a Crespadoro, dopo che si erano smarriti lungo un sentiero.
· FRIULI, DRAMMA AL RADUNO
In Friuli, un albero è crollato su alcune tende, sulle montagne della Val Tramontina, nell'area dove si stava svolgendo un raduno hippy. I primi riscontri dei soccorritori del 118, appena atterrati con l'elicottero parlano di un fortissimo nubifragio, che ha causato la caduta di molti alberi, che hanno investito alcune tende. Il primo bilancio ufficioso parla di una persona morta, imprigionata all'interno delle tende. La zona, quella di Malga Chiampis, dista almeno due ore di cammino dal luogo più vicino a dove si possono lasciare le vetture dei soccorritori.
Un uomo di 66 anni, di Paisan di Prato, risulta disperso da ieri nell'Alta Val di Torre, ai confini con la Slovenia, nella zona tra Passo Tanamea e il Gran Monte, a Lusevera. L'uomo aveva raggiunto il rifugio Ana a Monteaperta di Taipana insieme a un amico. Sulla via del ritorno avrebbero preso due sentieri diversi, e da ieri sera l'uomo non dà più notizie di sé. Le ricerche sono in corso a piedi con una squadra del Cnsas di Udine insieme alla Guardia di Finanza di Tolmezzo e Sella Nevea, ai Vigili del Fuoco e ai carabinieri di Pradielis. Le operazioni sono complicate dal maltempo: sulla zona si è abbattuto un forte temporale che ha impedito all'elicottero di sorvolare l'area. Le ricerche, portate avanti per tutta la giornata, sono state interrotte nella serata a causa del maltempo. Riprenderanno domani
· BELLUNESE, MUORE TRAVOLTO DA ALBERO SRADICATO
Nel Bellunese, un uomo è rimasto ucciso schiacciato da un albero sradicato dal vento che si abbattuto sui commensali che stavano partecipando ad una sagra locale. Il fatto è avvenuto a Marziai (tra Quero Vas e Lentiai), sulla riva del Piave, dove era in corso la sagra del "pojat" a cui c'erano una ventina di persone. Improvvisamente la zona è stata interessata da un forte vento che ha sradicato molti alberi, anche alti 10 metri, uno dei quali ha travolto uno dei commensali. Gli altri ospiti sono riusciti a salvarsi in tempo.
· GARDA. BARCA SI CAPOVOLGE, UN DISPERSO
Una persona è dispersa nel lago di Garda, tra Navene e Malcesine (VR), dopo che la barca su cui si trovava in compagnia di un'altra persona si è rovesciata su un fianco. Recuperata l'altro occupante della barca. I vigili del fuoco sono in zona dalle 15, i sommozzatori di Venezia e l'elicottero Drago 81 per le attività SAR (search and rescue). E' probabile che sia stata una forte folata di vento a provocare l'incidente, anche perchè nella zona sono state decine le chiamate di soccorso alla sala operativa del 115 per piante e rami pericolose per il forte vento
· PIOVE A MILANO
Un violento acquazzone accompagnato da forti raffiche di vento si è scatenato questa mattina a Milano, ed è durato tre quarti d'ora circa a partire dalle 9,45 e ha causato la caduta e lo sradicamento di alberi e rami a macchia di leopardo in città e in particolare nella zona sud. Ci sono state anche cadute di comignoli e tegole di tetti e cantine allagate. Molte le chiamate ai vigili del fuoco. Terminata la pioggia è ricomparso il sole che però stato poi oscurato dalle nubi. Non risultano problemi di esondazione per il Seveso e il Lambro.
A Boffalora sopra Ticino, comune in provincia del capoluogo lombardo, le piogge hanno creato il rischio di esondazione del Canale Villoresi ma non per la portata d'acqua quanto per i detriti che si sono accumulati sotto un ponte.
· CORTINA, RIAPERTA STRADA
Riaperta a Cortina d'Ampezzo la strada regionale 48 travolta l' altra notte da una valanga di fango, sassi e detriti che hanno coinvolto ed ucciso una donna di 60 anni. Se la circolazione stradale, da Cortina a Misurina, è stata ripristinata, c'è invece ancora molto da fare per rimettere in sesto il borgo di Alverà, ancora sotto una "coperta" di fango e detriti, con massi ai lati per la cui rimozione e il ripristino dell'intera zona ci vorranno almeno tre giorni. Rimangono inagibili, per il momento, il ristorante 'Lago Scin' e le 15 case del borgo, mentre la cinquantina di persone che vi alloggiavano, trasferite altrove, dovranno attendere giorni prima di riprendere possesso degli immobili. Più tempo ci vorrà per svuotare il torrente il cui alveo è ancora minaccioso. "Le previsioni del tempo non sono delle migliori e destano preoccupazioni" ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Belluno, Vincenzo Giordano, che con i suoi uomini lavora ininterrottamente dalle prime ore di ieri, con il supporto della protezione civile e delle forze dell'ordine.
· METEO: ITALIA DIVISA IN DUE
Dal punto di vista meteorologico l'Italia in queste ore si presenta divisa in due: al Nord precipitazioni intense, a prevalente carattere temporalesco, con violenti colpi di vento associati su Lombardia per le prossime 12/18 ore in rapida estensione nel corso della mattinata a Trentino Alto Adige e Veneto e, successivamente, nel primo pomeriggio al Friuli Venezia Giulia, mentre persistono condizioni da ondate di calore, con temperature massime al di sopra di 38 gradi per le prossime 12/18 ore su Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Le squadre di intervento hanno lavorato alacremente per riaprire la statale della Val Pusteria nel tratto Dobbiaco-San Candido. Colpite anche la Val Passiria, la Val Sarentino, la Val d'Isarco e le vicine vallate dolomitiche interessando la statale di Alemagna tra Dobbiaco e Cortina e la Misurina Cortina.
I vigili del fuoco hanno salvato una donna rimasta bloccata in casa a Ferrara. Il suo maso era stato raggiunto da una colata di fango. A Ponticello, sempre in Val di Braies, si sono abbattute diverse frane anche a poca distanza dall'albergo "Brückele" pieno di turisti. La strada di accesso alla struttura è rimasta bloccata per alcune ore. Solo in mattinata è stata liberata dai detriti. Un altro intervento nella tarda sera di ieri ha permesso di salvare 5 persone disperse sul Prato Piazza, un'alpe che si estende a 2mila metri sopra Braies. Come spiega il 4° Reggimento Aviazione dell'Esercito Altair di Bolzano, l'intervento con l'elicottero predisposto al volo notturno era stato sollecitato in seguito all'esondazione di un torrente. Intorno alle 22, la richiesta di soccorso ha dirottato il mezzo nella ricerca, che si è conclusa con successo. Le persone sono state trasportate a Dobbiaco, al sicuro rispetto alle condizioni meteo, che erano utleriormente peggiorate.
Sempre a Braies è stata inondata anche la caserma dei pompieri che hanno fatto fatica a tirare fuori i propri mezzi necessari per gli interventi. Le operazioni di soccorso, che hanno visto in azione circa 200 persone, sono state rese difficili, spiegano i vigili del fuoco, sia dall'oscurità come anche dalla mancanza di alimentazione elettrica nella zona che ha colpito 350 utenze.
Presso la casa della cultura di Braies è stato allestito un punto di assistenza per la popolazione e da dove vengono coordinate le operazioni. Anche la Val di Fosse, una laterale della Val Senales nel meranese, è rimasta isolata per qualche tempo. Le informazioni e le richieste di intervento sono state coordinate dal Centro situazioni provinciale a Bolzano.
Maltempo anche in Trentino, dove in giornata si sono contati oltre 500 interventi di soccorso. In tutta la regione danni e disagi per i forti temporali che si sono abbattuti con raffiche di vento e grandinate. Problemi ai natatni sui laghi di Idro, Ledro e Riva del Garda. Forti raffiche hanno abbattuto alberi nella zona del lago di Caldonazzo e su quasi tutti il territorio provinciale, interessando principalmente le valli Giudicarie, la valle del Sarca, la valle dell'Adige, la Valsugana, il Primiero e congestionando il traffico delle principali arterie, nonché scoperchiando numerosi edifici. Nel particolare, si è registrata la caduta di alberi a Trento città (sia nel centro che nelle zone di periferia, come Povo ed Oltrecastello), a Mori, Ravazzone e Borgo Valsugana. A Canale di Pergine la chiesa è stata in parte scoperchiata. Una forte grandinata ha colpito la valle di Non, in special modo la zona di Smarano e Cunevo e un'altra grandinata ha interessato Tione. Un guppo di scout è stato sorpreso da una forte grandinata sulla Panarotta, mentre sul monte Lefre è andato distrutto il tendone che doveva ospitare un concerto..
A seguito degli allagamento il treno Trento Malè è stato fermato temporaneamente, sulla ss45 bis Riva verso Malcesine è stata chiusa la strada per allagamenti e stessa cosa da Riva verso Limone. Interruzione della fornitura di energia elettrica in alcune frazioni località di Baselga di Pinè, Monte Bondone, Val Lagarina, Bosentino, Canal San Bovo ed Olle di Borgo Valsugana, si legge in una nota della Provincia di Trento. A Cimone, in località Petra, è stato scoperchiato un tetto che è caduto su altre abitazioni. Inoltre un fulmine ha innescato un incendio boschivo a Mezzocorona. Per quanto riguarda i corsi d'acqua principali, l'evento non ha avuto forti impatti. Si sono registrati fortunatamente solo alcuni superamenti della soglia di attenzione sul fiume Sarca a Pinzolo e Spiazzo.
In Valtellina, la situazione più difficile per l'ondata di maltempo delle ultime ore si registra all'imbocco della Val Malenco. La strada provinciale all'altezza della località Prato, in territorio di Torre Santa Maria (in provincia di Sondrio) è infatti invasa da alberi spezzati, acqua, detriti scesi sull'asfalto dal pendio della montagna. Problemi anche sulla la strada per Caspoggio. Una frana di piccole dimensioni è caduta sull'arteria che collega il fondovalle al paese di Val Masino (sempre in provincia di Sondrio).
Il fenomeno di questi violentissimi temporali notturni - previsti anche nelle prossime ore - è abbastanza frequente nella zona dolomitica e più in generale lungo l'intera cerchia alpina. Nella notte tra venerdì e sabato a Cortina d'Ampezzo una donna aveva perso la vita nella propria automobile travolta da una valanga di fango.
· MORTI IN MONTAGNA
Tre morti in montagna in queste ore nelle quali l'arco alpino è stato flagellato dal maltempo. Un escursionista è stato ucciso da un fulmine sulla ferrata della Marmolada, in Trentino. Ferita, ma non grave, anche la moglie, che ha chiamato i soccorsi. Il turista emiliano, 47 anni, stava percorrendo la via, quando è stato sorpreso da un forte temporale. Non ha avuto modo di ripararsi, un fulmine lo ha colpito. La moglie, sotto shock, è riuscita a dare l'allarme chiamando al 112. E' intervenuto oltre al soccorso alpino che ha portato in salvo la donna, anche l'Aiut Alpin che ha recuperato il morto e lo ha trasportato a Canazei.
A Saviore dell'Adamello, nel Bresciano, una escursionista romana di 24 anni è morta precipitando in un canalone. Era in compagnia del fidanzato quando è scivolata nel sentiero bagnato, battuto da un forte temporale, precipitando per diversi metri. Difficoltose le operazioni di recupero del corpo da parte delle squadre del Soccorso Alpino. La tragedia è avvenuta tra il rifugio Maria e Franco e il Lissone.
Ieri, invece, in Alto Adige, in Val Ridanna, Alta Valle dell'Isarco, una donna di 58 anni, Helene Hofer, di Racines, è morta dopo essere precipitata per 200 metri. Stava facendo un'escursione sul Tallone Grande (2.689 m) quando improvvisamente e scivolata e caduta. L'incidente è avvenuto ieri davanti alla compagna d'escursione, che però a causa di una mancanza di copertura telefonica non ha potuto chiamare i soccorritori. Ha dovuto così scendere a valle per chiedere aiuto, la salma è stata però recuperata nella tarda serata.
Un altro episodio drammatico, fortunatamente a lieto fine, ha coinvolto una famiglia tedesca nelle dolomiti del Bellunese. Rimasta bloccata ieri su una ferrata, la Fiamme Gialle-Palazza Alta, ai piedi del Monte Civetta, ha chiesto aiuto intorno alle 21. I quattro turisti, una coppia di 61 e 40 anni, e 2 ragazzine di 14, che si erano attardati sulla difficile via anche a causa del maltempo, sono stati raggiunti da una squadra di 5 tecnici del Soccorso alpino di Agordo, e aiutati a raggiungere il Rifugio Vazzoler, dove il gruppo è arrivato intorno alle 3. In tutto, nelle montagne del Bellunese e del Vicentino, sono stati undici i turisti soccorsi: quattro sono stati recuperati con l'eliambulanza a Prarolo di Cadore; uno è stato salvato dopo essere rimasto bloccato sotto la ferrata della Val Stellata; altri due sono stati tratti in salvo a Crespadoro, dopo che si erano smarriti lungo un sentiero.
· FRIULI, DRAMMA AL RADUNO
In Friuli, un albero è crollato su alcune tende, sulle montagne della Val Tramontina, nell'area dove si stava svolgendo un raduno hippy. I primi riscontri dei soccorritori del 118, appena atterrati con l'elicottero parlano di un fortissimo nubifragio, che ha causato la caduta di molti alberi, che hanno investito alcune tende. Il primo bilancio ufficioso parla di una persona morta, imprigionata all'interno delle tende. La zona, quella di Malga Chiampis, dista almeno due ore di cammino dal luogo più vicino a dove si possono lasciare le vetture dei soccorritori.
Un uomo di 66 anni, di Paisan di Prato, risulta disperso da ieri nell'Alta Val di Torre, ai confini con la Slovenia, nella zona tra Passo Tanamea e il Gran Monte, a Lusevera. L'uomo aveva raggiunto il rifugio Ana a Monteaperta di Taipana insieme a un amico. Sulla via del ritorno avrebbero preso due sentieri diversi, e da ieri sera l'uomo non dà più notizie di sé. Le ricerche sono in corso a piedi con una squadra del Cnsas di Udine insieme alla Guardia di Finanza di Tolmezzo e Sella Nevea, ai Vigili del Fuoco e ai carabinieri di Pradielis. Le operazioni sono complicate dal maltempo: sulla zona si è abbattuto un forte temporale che ha impedito all'elicottero di sorvolare l'area. Le ricerche, portate avanti per tutta la giornata, sono state interrotte nella serata a causa del maltempo. Riprenderanno domani
· BELLUNESE, MUORE TRAVOLTO DA ALBERO SRADICATO
Nel Bellunese, un uomo è rimasto ucciso schiacciato da un albero sradicato dal vento che si abbattuto sui commensali che stavano partecipando ad una sagra locale. Il fatto è avvenuto a Marziai (tra Quero Vas e Lentiai), sulla riva del Piave, dove era in corso la sagra del "pojat" a cui c'erano una ventina di persone. Improvvisamente la zona è stata interessata da un forte vento che ha sradicato molti alberi, anche alti 10 metri, uno dei quali ha travolto uno dei commensali. Gli altri ospiti sono riusciti a salvarsi in tempo.
· GARDA. BARCA SI CAPOVOLGE, UN DISPERSO
Una persona è dispersa nel lago di Garda, tra Navene e Malcesine (VR), dopo che la barca su cui si trovava in compagnia di un'altra persona si è rovesciata su un fianco. Recuperata l'altro occupante della barca. I vigili del fuoco sono in zona dalle 15, i sommozzatori di Venezia e l'elicottero Drago 81 per le attività SAR (search and rescue). E' probabile che sia stata una forte folata di vento a provocare l'incidente, anche perchè nella zona sono state decine le chiamate di soccorso alla sala operativa del 115 per piante e rami pericolose per il forte vento
· PIOVE A MILANO
Un violento acquazzone accompagnato da forti raffiche di vento si è scatenato questa mattina a Milano, ed è durato tre quarti d'ora circa a partire dalle 9,45 e ha causato la caduta e lo sradicamento di alberi e rami a macchia di leopardo in città e in particolare nella zona sud. Ci sono state anche cadute di comignoli e tegole di tetti e cantine allagate. Molte le chiamate ai vigili del fuoco. Terminata la pioggia è ricomparso il sole che però stato poi oscurato dalle nubi. Non risultano problemi di esondazione per il Seveso e il Lambro.
· CORTINA, RIAPERTA STRADA
Riaperta a Cortina d'Ampezzo la strada regionale 48 travolta l' altra notte da una valanga di fango, sassi e detriti che hanno coinvolto ed ucciso una donna di 60 anni. Se la circolazione stradale, da Cortina a Misurina, è stata ripristinata, c'è invece ancora molto da fare per rimettere in sesto il borgo di Alverà, ancora sotto una "coperta" di fango e detriti, con massi ai lati per la cui rimozione e il ripristino dell'intera zona ci vorranno almeno tre giorni. Rimangono inagibili, per il momento, il ristorante 'Lago Scin' e le 15 case del borgo, mentre la cinquantina di persone che vi alloggiavano, trasferite altrove, dovranno attendere giorni prima di riprendere possesso degli immobili. Più tempo ci vorrà per svuotare il torrente il cui alveo è ancora minaccioso. "Le previsioni del tempo non sono delle migliori e destano preoccupazioni" ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Belluno, Vincenzo Giordano, che con i suoi uomini lavora ininterrottamente dalle prime ore di ieri, con il supporto della protezione civile e delle forze dell'ordine.
· METEO: ITALIA DIVISA IN DUE
Dal punto di vista meteorologico l'Italia in queste ore si presenta divisa in due: al Nord precipitazioni intense, a prevalente carattere temporalesco, con violenti colpi di vento associati su Lombardia per le prossime 12/18 ore in rapida estensione nel corso della mattinata a Trentino Alto Adige e Veneto e, successivamente, nel primo pomeriggio al Friuli Venezia Giulia, mentre persistono condizioni da ondate di calore, con temperature massime al di sopra di 38 gradi per le prossime 12/18 ore su Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.