Cronaca

Killer giovani uccisi in Sardegna evade dal carcere. Ma è subito catturato dai carabinieri

Pinna, condannato a 20 anni per l'omicidio di Gianluca Monni, 19 anni di Orune (Nuoro) e del 28enne Stefano Masalano, non era in regime di sicurezza, ma detenuto come gli altri giovani che si trovano nelle struttura minorile di Quartucciu (Cagliari)

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CAGLIARI - È durata poco la fuga di Paolo Enrico Pinna, il giovane condannato a 20 anni per il duplice omicidio di Nule e Orune. Era evaso in mattinata dal carcere minorile di Quartucciu (Cagliari) dov'era detenuto. Ma nel tardo pomeriggio è stato catturato dai carabinieri dopo una imponente caccia all'uomo. Al momento non si conoscono i dettagli della fuga. Il giovane, che ora ha 19 anni ma all'epoca dei fatti era minorenne, avrebbe utilizzato anche una scala.

Pinna non era in regime di sicurezza, ma detenuto come gli altri giovani che si trovano nelle struttura minorile.  L'evasione è avvenuta intorno alle 15.30. Il detenuto lavorava all'interno della stessa struttura carceraria e collaborava con una ditta che stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione. Per fuggire il giovane ha usato una scala che aveva nascosto durante la pausa per il pranzo. Nel carcere minorile di Quartuccio ci sono al momento 15 detenuti, un minorenne e 14 "giovani adulti", cioè fino ai 25 anni.

Pinna era accusato dell'omicidio di Gianluca Monni, 19 anni di Orune (Nuoro) e del 28enne Stefano Masala, compaesano di Pinna, che scomparve la sera prima dell'assassinio di Monni. Pinna è responsabile e complice di entrambi i delitti, fatti di sangue legati alla volontà di mettere in pratica una vendetta esemplare in seguito "all'affronto" subito pochi mesi prima durante una festa di paese proprio da Monni. Insieme al cugino avevano infastidito la ragazza di Monni e lui era intervenuto in difesa. Per questo gliel'avevano giurata. Per compiere la sua vendetta Pinna aveva bisogno di un'auto e non avrebbe esitato a uccidere Masala per servirsi della sua Opel e far ricadere la colpa su di lui.

Gianluca Monni 
Insieme a Pinna è accusato dei due omicidi anche il cugino, Alberto Cubeddu, originario di Ozieri, e ritenuto succube della forte personalità di Pinna. I due erano stati da subito individuati dagli investigatori perchè, secondo alcune voci raccolte dagli investigatori, avevano avuto una lite molto accesa con Gianluca Monni in una piazza pubblica. Da questo episodio partirono le prime indagini. E per Cubeddu la Procura di Nuoro ha chiuso l'indagine a suo carico e lo indica come esecutore materiale dell'uccisione di Monni. Presto il gip dovrà decidere della sua sorte processuale.