Maltempo a Reggio Calabria: il temporale all'alba blocca la città
Alessia Candito
Auto sommerse fino al tetto, strade e cantine allagate. In alcune zone è impossibile muoversi. Preoccupazione per le prossime 24 ore: la protezione civile prevede altri rovesci. Il sindaco: "Non ci sono vittime né feriti". Lamezia Terme: presumibilmente a causa di un fulmine che ha colpito aereo, volo Ryanair per Pisa partito con oltre 6 ore di ritardo
2 minuti di lettura
REGGIO CALABRIA - Strade, cortili e cantine allagate, traffico impazzito, squadre dei vigili del fuoco in azione in tutta la città. Il violentissimo temporale che questa mattina all'alba si è abbattuto su Reggio Calabria ha mandato l'intero centro abitato completamente in tilt. Intere zone sono semisommerse dall'acqua, mentre da tutta la città arrivano segnalazioni di tombini saltati, alberi spezzati, detriti che invadono le strade. La situazione più critica si registra nella periferia sud della città, dove intere zone sono state sommerse.
Reggio Calabria, poche ore di temporale e l'acqua sommerge le auto
Dalle prime luci dell'alba ha iniziato a piovere a Reggio Calabria e poche ore di temporale, dalle 4 alle 7 circa, sono bastate a far sprofondare la città sott'acqua. Critica la situazione nella zona sud: l'acqua ha invaso strade, cortili e case, sommergendo le auto quasi fino al tetto. Nella zona nord, invece, la circolazione è resa quasi impossibile dai sassi e dai detriti scivolati giù dalle colline e che hanno invaso le strade. LEGGI L'ARTICOLO
Piazza della Pace, accanto allo stadio Granillo, è stata completamente invasa dall'acqua, che è arrivata a coprire persino le auto parcheggiate. Nonostante i lavori recentemente realizzati dal Comune per migliorare il sistema di deflusso delle acque, due ore di forte pioggia sono bastate per rendere la zona semi-isolata. Da ore, i vigili del fuoco ricevono le telefonate allarmate degli abitanti di alcuni condomini del quartiere, bloccati a casa dall'acqua che ha completamente invaso i cortili. Poco distante, un'auto si è ribaltata a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia e da detriti finiti sulla carreggiata.
In zona nord invece, la circolazione è quasi impossibile a causa di sassi, fogliame e altro materiale scivolati giù dalle colline e che hanno invaso le strade, incluse due uscite dell'autostrada. A causa del forte maltempo, la corrente elettrica per ore è andata a singhiozzo in molte zone della città e agli Ospedali Riuniti, il principale polo sanitario di Reggio Calabria, è entrato in funzione il gruppo elettrogeno.
Maltempo, nubifragio su Reggio Calabria: auto sommerse e strade come fiumi
Le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile sono in azione in tutta la città, mentre il sindaco Giuseppe Falcomatà ha immediatamente predisposto postazioni fisse di monitoraggio nei pressi delle scuole e lungo gli argini di torrenti e fiumare che rimangono sorvegliati speciali. "Fortunatamente non ci sono né morti, né feriti. Le squadre - ha spiegato il sindaco - sono già al lavoro e nonostante i disagi in zona sud, la situazione è sostanzialmente sotto controllo".
Ma in città c'è preoccupazione, anche perché per le prossime 18-24 ore - aveva segnalato ieri sera la protezione civile - sono previste "precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità" accompagnate da "frequente attività elettrica, locali grandinate e venti da forti a burrasca provenienti dai quadranti meridionali".
Il maltempo ha causato disagi anche a Lamezia Terme. Presumibilmente a causa di un fulmine che ha colpito un aereo, il volo della Ryanair per Pisa è partito con oltre sei ore di ritardo. I passeggeri, fra cui molti anziani e bambini, hanno infatti dovuto attendere l’arrivo di un tecnico della compagnia aerea partito da Palma de Mallorca quando è stato segnalato il guasto. O almeno, così hanno scoperto quando finalmente, attorno alle 16.49, sono riusciti a salire sull’aereo. Durante la mattinata, più volte – raccontano i passeggeri – è salita la tensione. “Siamo stati lasciati per ore senza assistenza, senza informazione e senza neanche sapere se alla fine saremmo riusciti a partire”.