Cronaca

Così guadagna il business della disinformazione

I siti di bufale cercano di sfruttare gli algoritmi per monetizzare i banner pubblicitari che vengono piazzati da agenzie digitali, a prezzi molto più alti della media. Alle motivazioni economiche può aggiungersi la militanza politica in un cocktail esplosivo. Uno di questi broker fa capo a una società russa

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