L'incidente alle acciaierie di Padova per l'azienda è "un fatto imponderabile"
Sono stabili, ma in condizioni gravissime, tre degli operai feriti, mentre un quarto è stato dimesso ieri in tarda serata. Il responsabile relazioni esterne: "Operazione di routine fatta con attrezzatura revisionata a Pasqua". Fim, Fiom e Uilm del Veneto hanno proclamato uno sciopero generale
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PADOVA - Per Acciaierie Venete, l'incidente che ieri a Padova ha causato il ferimento di quattro operai (uno dei quali è in condizioni gravissime) è stato "un fatto imponderabile". Il responsabile relazioni esterne dell'azienda in cui quattro operai sono stati investiti da un getto di acciaio fuso, oggi ha risposto alle accuse della Fiom per la quale ci sono state inadempienze da parte del datore di lavoro.
"Gli inquirenti e i periti - spiega Francesco Semino, responsabile delle relazioni esterne di Acciaierie Venete - dovranno verificare cosa è successo. Sicuramente è un fatto imponderabile accaduto durante un'operazione che viene fatta tante volte durante il giorno su un'attrezzatura che era stata revisionata a Pasqua, nell'ambito delle revisioni periodiche".
Quanto alla dinamica dell'incidente e in risposta a una domanda specifica se fossero state rispettate le norme di sicurezza Semino ha detto: "Gli operai erano a una quindicina di metri, però francamente sulla dinamica ci sono gli inquirenti che devono intervenire, non entro nel merito delle questioni, sono cose delicate". Circa il rispetto delle procedure di sicurezza Semino ha precisato che "sarà chi ci controlla, il giudice, gli inquirenti a verificarlo".
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Fim, Fiom e Uilm del Veneto hanno annunciato uno sciopero ragionale di tutto il settore metalmeccanico. "Il gravissimo incidente di Padova - dicono in un comunicato - è purtroppo l'ultimo di una interminabile sequenza di incidenti, spesso mortali, che in questi mesi hanno funestato il Veneto e il Paese, un tributo di sangue inaccettabile che occorre fermare al più presto per garantire a tutti i lavoratori e in tutti i luoghi di lavoro il diritto alla salute e alla sicurezza. L'allungamento degli orari di lavoro contrattuali e di legge, il ricorso all'appalto e spesso al sub appalto, la compressione dei costi di produzione anche di quelli su salute e sicurezza sono scelte sbagliate che sono spesso alla base dei tragici fatti che periodicamente colpiscono i lavoratori metalmeccanici".
Le condizioni dei tre ustionati sono stabili, anche se ancora molto gravi. I feriti sono ancora ricoverati negli ospedali di Padova, Cesena e Verona con ustioni su gran parte del corpo. Pur nella gravità della situazione, sembra che le funzioni vitali siano intatte. Dimesso invece nella tarda serata di ieri il quarto operaio, con una prognosi di 15 giorni. Intanto rimane sotto sequestro lo stabilimento di Riviera Francia a Padova, poiché l'incidente ha coinvolto quasi l'intero stabile. Ferme tutte le attività, al di là di poche operazioni di carico e scarico.