Soccorsi al largo delle coste libiche dall'Aquarius, gestita dalle ong Sos Mediteranée e Medicins sans frontiere, questa mattina i migranti sono stati trasferiti in acque internazionali su una nave maltese che li ha poi portati a terra. A confermare l'arrivo a Malta è stato lo stesso premier Joseph Muscat, che ha precisato che "Malta soccorre ogni vita". Il capo di governo, spiegando che i migranti saranno ridistribuiti e nessuno di loro resterà sull'isola, ha affermato di aver "scelto di essere parte della soluzione e non parte del problema", perché non ha voluto impuntarsi "come hanno fatto altri Paesi". L'accordo che ha permesso ai migranti di arrivare a terra era stato raggiunto dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro maltese Joseph Muscat, con Portogallo, Spagna, Germania che si sono offerte di accogliere, insieme alla Francia, i migranti. Nell'annunciare l'accordo, il governo maltese affermava che la nave soccorso Aquarius, alla quale Panama ha tolto la bandiera, dovrà fare rientro nel porto d'origine per risolvere i problemi di registrazione.
"La revoca della registrazione dell'Aquarius è profondamente preoccupante e rappresenterebbe una drastica riduzione della capacità di ricerca e salvataggio proprio nel momento in cui dovrebbe essere intensificata", scrive in una nota l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati. L'Unhcr ha ringraziato Malta e gli altri Paesi che si sono offerti di accogliere i migranti una volta sbarcati sull'isola. "La leadership e la solidarietà di tutti e cinque questi Paesi - spiega - è stata la chiave per risolvere questa situazione e dovrebbe essere un esempio per gli altri".
L'Unhcr "continua a incoraggiare che siano stabiliti accordi prevedibili per l'area del Mediterraneo per lo sbarco delle persone soccorse in mare" ed "esorta gli Stati ad aumentare rapidamente i loro sforzi per migliorare questi accordi". L'Agenzia ricorda che in questo periodo l'anno scorso erano cinque le Ong impegnate in operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Ong che, nel 2017, hanno salvato oltre 46mila vite, secondo i dati della Guardia costiera italiana. "Stiamo parlando delle vite delle persone", ha ricordato l'Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi. "Rifugiati e migranti non possono essere continuamente messi a rischio mentre gli Stati dibattono sulle loro reciproche responsabilità".
Aquarius, salvata anche la cagnolina Bella
Si chiama Bella, è una femmina di terrier maltese, pesa dieci chili. Era insieme ai 58 migranti soccorsi dalla nave Aquarius e oggi sbarcati a Malta. Ed è spaventata, come i suoi padroni, i Malak, una donna libica di 44 anni, i suoi cinque figli e suo fratello. La cagnolina era spaventata come gli altri esseri umani sulla Aquarius, protagonisti di un braccio di ferro tra i Paesi europei che è andato avanti per giorni e giorni. A dare la notizia della sua presenza a bordo è stato il premier maltese, Joseph Muscat, che ha twittato le foto con la dicitura "Soccorso nel Mediterraneo"
Leggi l'articolo
Con i migranti è sbarcato dall'Aquarius anche un cane. È stato il premier maltese a darne notizia con un tweet e la foto della cagnolina, chiamata Bella, che fa parte della famiglia di Malak, una donna libica di 44 anni a bordo di Aquarius con 5 figli e un fratello. Qualche giorno fa aveva raccontato al quotidiano francese Le Monde di essere stata costretta a lasciare il Paese - benché di condizione benestante - dopo il rapimento di suo marito un mese fa a Tripoli.
Sos Mediteranée e Medici senza frontiere hanno lanciato una petizione, già arrivata a oltre 52mila firme, per salvare Aquarius e il soccorso in mare. E invitano alla mobilitazione anche sui social, chiedendo ai loro sostenitori di indossare qualcosa di arancione come la nave, scattarsi una foto e postarla su Twitter e Facebook accompagnata dagli hashtag #SaveAquarius e #SaveRescueAtSea.