Alla fine è andata così: con il candidato sindaco filo "no vax" che finisce agli arresti domiciliari, per resistenza a pubblico ufficiale e con due carabinieri, aggrediti, costretti ad andare al pronto soccorso. Una brutta storia, ai tempi del green pass e dei social, sullo sfondo di una lite scoppiata dentro un ufficio postale, alla richiesta fatta a due persone di indossare correttamente la mascherina. Un semplice invito che ha provocato un putiferio.
Ma andiamo con ordine. Siamo a Trieste ed è il pomeriggio di mercoledì quando due signori entrano alle Poste di Via Sanzio. Hanno la mascherina che lascia scoperto il naso. Un impiegato, gentilmente gli fa notare la cosa e li prega di tirarla su. I due si rifiutano. Gli animi si riscaldano. Tanto che qualcuno chiama i carabinieri. Che intervengono. Ma non sono i soli. A difesa dei due con la mascherina a mezz'asta fa la comparsa Ugo Rossi. Che di Trieste è candidato sindaco del Movimento 3V, vicino a posizioni no vax. E mette su una protesta, immortalata dai telefonini delle persone che nel frattempo si sono radunate davanti all'ufficio postale. A quel punto i carabinieri chiedono i documenti anche a Rossi. Apriti cielo. Secondo la ricostruzione, l'aspirante primo cittadino, si rifiuta e oppone resistenza, e la cosa finisce con uno scontro fisico che porterà i due militari al pronto soccorso.
Intanto, c'è sempre più gente davanti all'ufficio che è accorsa sentendo le urla e le sirene delle auto delle forze dell'ordine. Dai video ripresi coi telefonini e postati sui social si sentono anche le voci di chi parteggia per Rossi e di chi lo condanna. La scena (quasi) finale è quella del candidato sindaco che viene caricato a fatica su un'auto e portato in Caserma. Arrestato: le accuse nei suoi confronti sono di oltraggio e resistenza a Pubblico ufficiale e lesioni aggravate. A quel punto Rossi accusa un malore. E pure per lui si aprono le porte dell'Ospedale di Cattinara.
L'epilogo, è la solidarietà che arriva nelle ore successive ai due carabinieri, da parte dei politici. "Si è superato ogni limite", dice il vicepresidente della Camera Ettore Rosato. E bipartisan, la solidarietà arriva anche dalla presidente del gruppo Pd a Montecitorio, Debora Serracchiani, e dal capogruppo di FdI, Francesco Lollobrigida. Ma poche ore dopo l'arresto di Rossi, accade anche che 5 mila persone, proprio a Trieste, partecipano a una manifestazione 'No Green pass'. Un corteo che ha attraversato le vie del centro fino a piazza Unità.