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Sicurezza stradale, crollano i controlli. L'Ue lancia l'allarme: "Migliaia di vite potrebbero essere salvate se venissero rispettate le regole"

Il Consiglio europeo per la Sicurezza dei trasporti denuncia enormi differenze su sanzioni relative a limiti di velocità, cinture di sicurezza, guida in stato di ebbrezza e utilizzo di cellulari al volante. Grande differenze anche di comportamento. In Germania, ad esempio, il 99% dei passeggeri dei sedili posteriori indossa la cintura di sicurezza, mentre in Italia solo l'11%.
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Limiti di velocità, cinture di sicurezza, guida in stato di ebbrezza e utilizzo di cellulari al volante: crollano i controlli su strada in Europa. E, in più, in alcuni Paesi dell'Unione, meno della metà delle multe elevate a guidatori stranieri viene effettivamente pagato. L'allarme arriva da uno studio del Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (Etsc), che ha preso in esame dati riferiti al periodo pre-covid tra il 2010 e il 2019 e che mostra un significativo indebolimento - verificatosi in tutta Europa - dei controlli su rispetto le infrazioni più gravi, quelle che stanno frenando i progressi nella riduzione del numero di morti per incidenti stradali in Europa.

"Migliaia di vite potrebbero essere salvate nell'UE ogni anno - ha dichiarato Ellen Townsend, direttore politico Etsc - se i conducenti si attenessero alle regole in vigore sulla guida in stato di ebbrezza,…

Limiti di velocità, cinture di sicurezza, guida in stato di ebbrezza e utilizzo di cellulari al volante: crollano i controlli su strada in Europa. E, in più, in alcuni Paesi dell'Unione, meno della metà delle multe elevate a guidatori stranieri viene effettivamente pagato. L'allarme arriva da uno studio del Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (Etsc), che ha preso in esame dati riferiti al periodo pre-covid tra il 2010 e il 2019 e che mostra un significativo indebolimento - verificatosi in tutta Europa - dei controlli su rispetto le infrazioni più gravi, quelle che stanno frenando i progressi nella riduzione del numero di morti per incidenti stradali in Europa.

"Migliaia di vite potrebbero essere salvate nell'UE ogni anno - ha dichiarato Ellen Townsend, direttore politico Etsc - se i conducenti si attenessero alle regole in vigore sulla guida in stato di ebbrezza, l'eccesso di velocità, l'uso della cintura di sicurezza e dei telefoni cellulari. Una corretta applicazione è di fondamentale importanza. Senza sforzi regolari altamente visibili e ben comunicati per far rispettare la legge - ha aggiunto Townsend - l'Europa non raggiungerà il suo obiettivo di dimezzare i morti e i feriti gravi sulla strada entro il 2030. I governi nazionali devono agire ora, e l'UE può fare la sua parte, assicurandosi che le infrazioni stradali transfrontaliere siano regolarmente monitorate".

Scarica lo studio (Pdf)

La denuncia, pesante, è suffragata da dati precisi: il rapporto mostra che i controlli su strada per la guida in stato di ebbrezza sono diminuiti in otto Paesi e aumentati in cinque. Altri 13 Paesi non raccolgono nemmeno i dati nazionali sul numero di controlli, il che - secondo l'Etsc - rende più difficile, per quei Paesi, monitorare i propri progressi su un problema critico di sicurezza stradale.  E poi c'è la certezza che nessuno "ti becchi" mai: un sondaggio pre-covid del 2018 mostra che solo il 23% degli europei ritiene ci sia la probabilità di subire controlli per la guida in stato di ebbrezza durante un viaggio. La ricerca dimostra che l'applicazione delle norme è efficace solo quando le persone percepiscono il rischio di essere fermate e controllate dalle forze dell'ordine.

Problema ancora più grave per il rispetto dei limiti di velocità perché è ormai dimostrato che la velocità inadeguata ha un'influenza diretta sulla probabilità e la gravità delle collisioni e tuttavia è ancora diffusa. E qui la ricerca Etsc rileva grandi differenze tra Paesi riguardo ai controlli sui limiti di velocità. La Svezia ad esempio ha un numero 100 volte più elevato di autovelox per milione di abitanti rispetto alla Repubblica Ceca. In generale, i controlli sui limiti di velocità sono in aumento; il numero di multe sale, infatti, in 21 Paesi e diminuisce in sette.

Ancora peggiore la situazione sull'utilizzo delle cinture di sicurezza: ci sono dati che differiscono sostanzialmente tra i diversi Paesi dell'UE. Desta particolare preoccupazione l'uso della cintura di sicurezza posteriore. In Germania, ad esempio, il 99% dei passeggeri dei sedili posteriori indossa la cintura di sicurezza, mentre in Italia solo l'11%. L'ETSC chiede che i sistemi avanzati di rilevamento degli occupanti per le cinture di sicurezza posteriori siano obbligatori in tutte le nuove auto. Dal 2019, i sistemi di promemoria per le cinture di sicurezza posteriori sono obbligatori nelle nuove auto, ma questi sistemi a bassa tecnologia avvisano il conducente solo quando la cintura viene slacciata durante il viaggio.    

 Anche i controlli sull'uso del cellulare alla guida sono diminuiti in 14 Paesi ed aumentati solo in 11, una tendenza preoccupante in quanto i conducenti sono distratti da una serie di applicazioni di social media oltre che da messaggi e telefonate tradizionali. 

Cosa fare? L'Etsc ha idee precise: chiede all'UE di migliorare le regole sull'applicazione delle sanzioni alle infrazioni stradali transfrontaliere. Solo con queste nuove regole i vari Paesi potrebbero rispettare l'obbligo di perseguire le violazioni di legge e garantire che le multe non pagate siano corrisposte.  Quindi? nei prossimi mesi è attesa una proposta UE su regole aggiornate relative ai controlli transfrontalieri. L'ETSC vorrebbe anche che fossero redatte delle linee guida UE sui controlli di polizia e sulle sanzioni e introdotti standard minimi UE sui dispositivi per la rilevazione delle infrazioni. Vedremo.