Ogni anno sembra l'ultimo, ma ancora così non è. L'ora legale, che ci regala giornate ancora più lunghe con l'arrivo della primavera, ritorna domenica, alle 2. Andrà avanti per sette mesi. Il ritorno all'ora solare è previsto per domenica 23 ottobre. Nella notte tra sabato e domenica dormiremo dunque un'ora di meno ma domenica il sole tramonterà un'ora più tardi.
In stand by dunque ancora il progetto europeo, concepito nel 2018, di un orario unico per tutto l'anno. Risoluzione che venne approvata con il voto favorevole dell'84 % degli Stati membri, a cominciare da Francia e Germania e da tutti i Paesi del Nord Europa mentre l'Italia non è mai stata tra i fautori dell'orario unico. Anche perchè l'ora legale ha sempre prodotto un consistente risparmio energetico, particolarmente prezioso di questi tempi: un miliardo e 700 milioni di euro solo nel periodo 2004-2020.
Da sempre contrastanti i pareri degli esperti sugli effetti psicofisicidel cambio d'ora due volte l'anno. Chi è favorevole all'abolizione dell'ora legale sostiene che sia una fonte di stress, soprattutto nel momento del ritorno all'ora solare quando si dorme un'ora di più ma le giornate presentano un'ora in più di buio. Viceversa il passaggio all'ora legale produrrebbe l'effetto di un piccolo jet-leg. Da qui i consigli degli esperti che, per mitigare il passaggio dall'ora solare a quella legale, suggeriscono di andare a letto sabato sera un'ora prima lasciando da parte dispositivi elettronici, tv e telefonini e consumando pasti leggeri in modo da favorire il riposo e attutire l'impatto di un'ora di sonno in meno.