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Covid, antivirale Paxlovid, domande e risposte: come viene somministrato, chi deve prenderlo, dove si troverà

(reuters)
Raccomandato dall'Oms a chi è ad alto ospedalizzazione, verrà distribuito in farmacia dietro presentazione di ricetta medica
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L'Oms ha fortemente raccomandato il farmaco antivirale Paxlovid della Pfizer per i pazienti con forme meno gravi di Covid-19 e "più alto rischio di ospedalizzazione". Ma come per i vaccini Covid, l'Organizzazione Mondiale della Sanità è "molto preoccupata" che i Paesi meno ricchi avranno ancora una volta difficoltà ad accedere al farmaco.

Vediamo per chi è raccomandato il Paxlovid, come reperirlo e le modalità di somministrazione.

Quando vanno dati gli antivirali contro il Covid?

"L'importante è agire molto precocemente". A parlare è Annamaria Cattelan, che dirige il reparto di malattie infettive dell'azienda ospedaliera di Padova. "Diciamo che devono essere assunti entro i primi cinque giorni dalla comparsa dei sintomi". Per questo l'apertura di Aifa alla prescrizione dei medici di famiglia è stata accolta da molti con favore…

L'Oms ha fortemente raccomandato il farmaco antivirale Paxlovid della Pfizer per i pazienti con forme meno gravi di Covid-19 e "più alto rischio di ospedalizzazione". Ma come per i vaccini Covid, l'Organizzazione Mondiale della Sanità è "molto preoccupata" che i Paesi meno ricchi avranno ancora una volta difficoltà ad accedere al farmaco.

Vediamo per chi è raccomandato il Paxlovid, come reperirlo e le modalità di somministrazione.

Quando vanno dati gli antivirali contro il Covid?

"L'importante è agire molto precocemente". A parlare è Annamaria Cattelan, che dirige il reparto di malattie infettive dell'azienda ospedaliera di Padova. "Diciamo che devono essere assunti entro i primi cinque giorni dalla comparsa dei sintomi". Per questo l'apertura di Aifa alla prescrizione dei medici di famiglia è stata accolta da molti con favore.

Possono essere utilizzati per tutti coloro che si scoprono positivi?

"No, vanno dati a persone sintomatiche ma non gravi. In pratica quel paziente non deve aver bisogno dell’ossigeno, ad esempio, ma manifestare febbre, tosse o mal di testa - dice sempre l’infettivologa - Inoltre, gli antivirali devono essere somministrati a chi ha fattori di rischio, a causa dei quali può andare in contro a una progressione della malattia in forma severa. Questo capita con persone che hanno patologie sottostanti, magari oncologiche, respiratorie, cardiologiche".

Come vengono somministrati?

"Per via orale e a domicilio", dice Cattelan. Aifa ha annunciato il via libera alla prescrizione da parte dei medici di famiglia a due tipi di medicinali di questo tipo. "Il Paxlovid, del quale si somministrano 3 compresse la mattina e 3 la sera per cinque giorni e il Molnupiravir, che invece prevede l'assunzione di 4 compresse due volte al giorno per cinque giorni".

Dove li ritirerà il paziente?

Saranno messi a disposizione nelle farmacie con il sistema della "distribuzione per conto". Significa che le Asl acquistano le dosi (o le ricevono da Roma che le ha comprate a livello centrale) e poi le mettono a disposizione delle farmacie perché la consegna possa essere più capillare possibile.

Ci sono rischi di interazioni pericolose con altri farmaci?

Riguardano il Paxlovid, spiega sempre Cattelan. "Bisogna chiarire bene se il paziente fa terapie concomitanti, ad esempio con anti coagulanti, anti epilettici o statine. Bisogna stare attenti e valutare attentamente per capire se gli altri farmaci possono essere sospesi oppure se per quella persona è meglio cambiare strategia di cura del Covid".

Gli antivirali provocano effetti collaterali?

"Talvolta ci sono disturbi gastroenterici oppure mal di testa. Si tratta però quasi sempre di sintomi non facili da attribuire al farmaco perché potrebbero essere anche legati all’infezione". Fino ad ora solo i centri ospedalieri potevano fare la prescrizione e Cattelan spiega che a Padova "ogni giorno arrivano 60-70 candidature ai trattamenti, da parte dei medici di famiglia. Sono poi una trentina coloro che fanno i due anti virali, gli altri ricevono gli anticorpi monoclonali o il remdesivir".

Gli antivirali funzionano? Hanno segnato la svolta nella lotta al Covid?

Per Annamaria Cattelan è "difficile dirlo. Adesso abbiamo varianti poco patogene, così devono essere trattate tante persone, 17 o 18, per evitare che una di queste sviluppi una patologia più pesante" Riguardo alla svolta "quella l'hanno data soprattutto i vaccini. Se oggi siamo in una situazione che ci rende possibile affrontare il virus e la pandemia lo dobbiamo al fatto che la maggior parte dei cittadini hanno fatto la terza dose".

La prescrizione potrà essere fatta dai medici di famiglia. E' una novità utile?

"Parliamo di farmaci anti virali che necessitano di una certa conoscenza infettivologica per essere utilizzati. Io sono d'accordo perché aumentino le persone coinvolte, cosa che appunto richiede di avere più prescritto ma bisogna stare attenti, formare i medici di famiglia". L'ipotesi è che gli antivirali si possano ritirare in farmacia e che comunque i medici di famiglia possano chiedere consiglio sui singoli pazienti ai centri ospedalieri. "Va bene dare le consulenze ma non è facile,