L'OMS ha fortemente raccomandato il farmaco antivirale Paxlovid della società farmaceutica statunitense Pfizer per i pazienti con forme meno gravi di Covid-19 e "più alto rischio di ospedalizzazione". Ma come per i vaccini Covid, l'Organizzazione Mondiale della Sanità è "molto preoccupata" che i Paesi meno ricchi avranno ancora una volta difficoltà ad accedere al farmaco.
Per gli esperti dell'OMS, la combinazione di Nirmatrelvir e Ritonavir "è il farmaco d'elezione" per i pazienti non vaccinati, anziani o immunocompromessi, secondo un articolo del British Journal of Medicine. Per lo stesso tipo di pazienti e sintomi, l'OMS ha anche emesso una "debole raccomandazione" per il Remdesivir del laboratorio americano Gilead, che aveva precedentemente sconsigliato.
Il Paxlovid dovrebbe essere preferito al Molnupiravir o al Remdesivir della Merck, così come agli anticorpi monoclonali, ha detto l'organizzazione, anche se continua a sostenere la vaccinazione. "E' fondamentale evitare che la gente sviluppi una forma grave della malattia, che muoia. E la vaccinazione è un intervento chiave per la prevenzione", ha insistito la dottoressa Janet Diaz, capo del team di risposta clinica per il Covid-19, in un briefing con la stampa a Ginevra.
Il Paxlovid "riduce l'ospedalizzazione più delle alternative, ha meno rischi potenziali rispetto all'antivirale molnupiravir ed è più facile da amministrare rispetto alle opzioni endovenose come il remdesivir e le terapie anticorpali. Gli studi hanno mostrato 84 ricoveri ospedalieri in meno per 1.000
pazienti, nessuna "differenza significativa nella mortalità" e "poco o nessun rischio di complicazioni che portano all'interruzione del trattamento", afferma l'OMS. Questa raccomandazione non si applica alle donne incinte e che allattano. Inoltre non si applica ai pazienti con un basso rischio di complicazioni perchè gli effetti positivi sono minimi. Gli esperti hanno anche rifiutato di dare un parere per i pazienti con una forma grave della malattia a causa della mancanza di dati.