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Soumahoro: “Stipendi più alti e cittadinanza per i figli, i migranti non sono schiavi”

Aboubakar Soumahoro 
L’intervista al deputato eletto con Sinistra italiana-Verdi da indipendente
2 minuti di lettura

"Non possiamo far venire i lavoratori in Italia e poi trattarli come schiavi", dice da un vagone della metro romana Aboubakar Soumahoro, neo deputato eletto con Sinistra italiana-Verdi d da indipendente appena rientrato dalle Marche alluvionate. Per quel fango, stavolta, non ha indossato gli stivali da ex bracciante, quelli con cui si è presentato il primo giorno in Parlamento.

Da ex sindacalista di lavoratori e migranti, è colpa delle condizioni di lavoro se arrivano meno stranieri?
"Lo dice il ministero: a parità di lavoro c'è disparità salariale. Le norme sono razzializzanti. Bisogna aumentare gli stipendi dei migranti e colmare il gap, come per i giovani e le donne".

Imprese e organizzazioni che lamentano la carenza di personale la imputano al decreto flussi.
"Io penso che ci siano più lavoratori. Ma invisibili. Buona parte è colpa della Bossi-Fini che lega il permesso di soggiorno a un lavor…

"Non possiamo far venire i lavoratori in Italia e poi trattarli come schiavi", dice da un vagone della metro romana Aboubakar Soumahoro, neo deputato eletto con Sinistra italiana-Verdi d da indipendente appena rientrato dalle Marche alluvionate. Per quel fango, stavolta, non ha indossato gli stivali da ex bracciante, quelli con cui si è presentato il primo giorno in Parlamento.

Da ex sindacalista di lavoratori e migranti, è colpa delle condizioni di lavoro se arrivano meno stranieri?
"Lo dice il ministero: a parità di lavoro c'è disparità salariale. Le norme sono razzializzanti. Bisogna aumentare gli stipendi dei migranti e colmare il gap, come per i giovani e le donne".

Imprese e organizzazioni che lamentano la carenza di personale la imputano al decreto flussi.
"Io penso che ci siano più lavoratori. Ma invisibili. Buona parte è colpa della Bossi-Fini che lega il permesso di soggiorno a un lavoro sempre più precarizzato e genera irregolarità e alle attese infinite per regolarizzare chi è già in Italia. Bisogna far uscire colf, lavapiatti, operai dall'invisibilità: è un atto di civiltà prima che un vantaggio economico".

A proposito di diritti, con la destra al governo resta qualche speranza per 1,4 milioni di italiani senza cittadinanza?
"Dovremmo dargliela domani: vederli studiare nelle nostre scuole, crescere nel nostro Paese e non avere gli stessi diritti è violenza politica e istituzionale. Serve lo Ius soli: non si può legare la cittadinanza al merito. Se l'italianissima Anna viene bocciata gliela leviamo? E ai ministri che non conoscono la Costituzione?".

Ha letto? Il primo atto di Salvini è stato convocare la Guardia costiera per parlare di ong e confini da difendere.
"A Salvini vorrei ricordare che ha giurato sulla Costituzione; all'articolo 10 si dice che il nostro ordinamento si conforma al diritto internazionale. Abbiamo l'obbligo di rispettare la Convenzione di Ginevra, la Dichiarazione dei diritti dell'uomo, la Carta dei diritti della Ue. È bene che faccia uno sforzo per capirlo".

Intanto in mare ci sono 118 migranti su due navi umanitarie.
"C'è chi interpreta i valori e i principi della Costituzione salvando vite umane e chi, da ministro, strumentalizza una drammatica situazione come arma di distrazione di massa per non parlare di bollette, di opportunità dei giovani, di lavoro povero, di 9,5 milioni di persone in povertà. Se Salvini tornerà a sventolare la propaganda anti migranti andrò io, con il mio corpo, su quelle navi".

Meloni proponeva blocchi navali.
"Sono illegali. Ma credo che la premier nella sua nuova veste si sia già resa conto che la propaganda qui non funziona, serve senso del dovere e proposte serie".

Quali sono le sue?
"L'abolizione della Bossi-Fini che genera illegalità, ricatto lavorativo e sociale ed è in contrasto con l'articolo 1 e l'articolo 3 della Costituzione che parlano di digntà del lavoro e della rimozione degli ostacoli allo sviluppo della persona. So di cosa parlo, lo dico da vittima di quella legge: è impossibile per chi la subisce rivendicare diritti e chi alza la testa perde il contratto e il permesso di soggiorno. E poi chiedo l'abolizione dei decreti sicurezza di Salvini del 2018: hanno distrutto il sistema dell'accoglienza buttando via anni di esperienze virtuose".

Il 2 novembre, se non sarà cancellato, scatterà in automatico il rinnovo del memorandum Italia-Libia. Va revocato?
"Subito. Viola il diritto internazionale ed è disumano perché riporta donne, uomini, bambini nei lager libici. La sinistra su questo ha sbagliato, ora ha l'occasione per schierarsi dalla parte giusta della storia".