✕

La frenata sul Covid spacca la destra Forza Italia all’attacco “I vaccini servono"

Ascolta l'audio

Ronzulli: “Un errore la discontinuità”. Nella Lega timori per gli interventi correttivi di Mattarella sul governo
2 minuti di lettura

Una partenza con il piede piantato sull'acceleratore, che spacca subito la maggioranza. E una parola, "discontinuità", che accende gli animi. È bastato il semplice annuncio dei primi atti del nuovo governo per aprire una crepa nel centrodestra, per rialimentare le tensioni che hanno caratterizzato la fase di costruzione dell'esecutivo. Nel mirino soprattutto i provvedimenti che riguardano il Covid.

Congelate le multe ai no vax

Dentro Forza Italia, partito che ha sempre difeso i vaccini, i timori si sono trasformati in certezze: in mattinata la nota del ministero dell'Economia, retto da Giancarlo Giorgetti, con cui si comunica il congelamento delle multe ai no vax. Nel pomeriggio Palazzo Chigi informa che, fra i primi provvedimenti che saranno varati lunedì dal consiglio dei ministri, ci sarà anche l'anticipo dell'abolizione dell'obbligo vaccinale per i medici. Licia Ronzulli, capogruppo al Senato di FI, non cela il suo pe…

Una partenza con il piede piantato sull'acceleratore, che spacca subito la maggioranza. E una parola, "discontinuità", che accende gli animi. È bastato il semplice annuncio dei primi atti del nuovo governo per aprire una crepa nel centrodestra, per rialimentare le tensioni che hanno caratterizzato la fase di costruzione dell'esecutivo. Nel mirino soprattutto i provvedimenti che riguardano il Covid.

Congelate le multe ai no vax

Dentro Forza Italia, partito che ha sempre difeso i vaccini, i timori si sono trasformati in certezze: in mattinata la nota del ministero dell'Economia, retto da Giancarlo Giorgetti, con cui si comunica il congelamento delle multe ai no vax. Nel pomeriggio Palazzo Chigi informa che, fra i primi provvedimenti che saranno varati lunedì dal consiglio dei ministri, ci sarà anche l'anticipo dell'abolizione dell'obbligo vaccinale per i medici. Licia Ronzulli, capogruppo al Senato di FI, non cela il suo pensiero: "Io non credo che questo governo debba caratterizzarsi rispetto al precedente per la discontinuità su un tema come quello dei vaccini, che riguarda la salute pubblica".

La sponda in Mattarella

Ronzulli invita i ministri di FI, che rappresentano l'ala "tajaniana" del partito, a prendere le distanze e va oltre: "Credo anche che la nostra delegazione al governo avrebbe da dire a riguardo. Però, ovviamente, spetta alla presidenza del consiglio individuare le priorità. Da capogruppo di Forza Italia, mi batterò, in Parlamento e non solo, perché non si abbassi la guardia, nella direzione che ha indicato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella".
E la figura del Capo dello Stato, in queste ore, viene vista in modo diverso nella maggioranza. Forza Italia fa leva sulle parole del Presidente della Repubblica per indicare la rotta agli alleati.

La speranza nei veti del Quirinale

In altri ambienti della coalizione, soprattutto nella Lega, circola il sospetto - se non il timore - che la navigazione del primo governo a guida destrorsa possa essere segnata dagli interventi "correttivi" di Mattarella. La preoccupazione è che i richiami del Colle, dal Covid, possano allargarsi ad altre materie. Nel Carroccio, d'altronde, sono ancora vivi i ricordi degli alt intimati dal Quirinale durante l'esperienza gialloverde: dal no alla nomina dell'economista Paolo Savona alle modifiche chieste ai decreti sicurezza di Salvini. E poi quella voce insistente nell'intera estate scorsa, mai confermata dal Colle: il veto sul ritorno al Viminale del leader del Carroccio, perché imputato per sequestro di persona nel processo Open Arms.

Le possibili frizioni

Adesso, in ambienti parlamentari della Lega, si scommette su una difficile gimcana fra le indicazioni del Capo dello Stato. Solo sensazioni, appunto, senza riscontri se non l'indicazione di una serie di possibili punti di frizione con il Quirinale. Il primo test già nei prossimi giorni, con le nuove norme sull'ergastolo ostativo. C'è chi si chiede, fra i giuristi, se l'esigenza di anticipare una decisione della Consulta possa configurare quei requisiti di "necessità ed urgenza" richiesti per i decreti legge. E poi i nuovi decreti sicurezza che secondo Salvini avrebbero dovuto essere approvati già nel primo consiglio dei ministri, ma che evidentemente arriveranno più tardi: "Chissà se Mattarella avrà di nuovo qualcosa da eccepire", diceva ieri un deputato della Lega.

Le riforme costituzionali: il presidenzialismo

Ma altri fronti potrebbero aprirsi con il Quirinale, sempre nella lettura di una parte della maggioranza. C'è il tema delle riforme costituzionali, con il totem del presidenzialismo al centro del programma di Fratelli d'Italia, ma non solo: in campagna elettorale, e anche dopo il voto, Meloni e i suoi più stretti collaboratori avevano rilanciato un vecchio progetto di legge mirato a superare la sovranità del diritto europeo su quello italiano. Tema accantonato, per il momento, ma non sono in pochi a intravedere perplessità del Quirinale su questo argomento.

Le modifiche al Pnrr

E poi il passaggio delicato di una modifica del Pnrr: su questo punto il centrodestra non ha dubbi ma modi e forme di una variazione del piano saranno oggetto di osservazione dal Colle. Mattarella, d'altronde, a inizio ottobre aveva invitato il costituendo governo a "proseguire rispettando tempi e impegni. Ne va - aveva detto - del nostro ruolo in Europa". I rapporti fra Meloni e Mattarella sono ottimi, in questa prima fase del governo, e in ambienti di FdI si nega la tesi per cui il Capo dello Stato, con le sue parole sul Covid, abbia voluto richiamare la nuova inquilina di Chigi. Ma in alcuni settori della maggioranza il magistero del Colle è visto già con inquietudine.