Cronaca

Femminicidio a Cagliari: uccide la compagna a coltellate, poi si consegna ai carabinieri

Femminicidio a Cagliari: uccide la compagna a coltellate, poi si consegna ai carabinieri
Entrambi erano ospiti di un centro di accoglienza. I militari hanno fermato l'uomo in strada con il coltello in mano e si è costituito
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Un'altra donna morta, un'altra donna uccisa dal proprio compagno. Il femminicidio di Capoterra, un comune che fa parte della città metropolitana di Cagliari, è l'ennesima storia di un uomo che a coltellate ha ammazzato la compagna, oggi intorno a mezzogiorno. I vicini di casa hanno lanciato l'allarme, avvisando i carabinieri.

Dopo il delitto l'uomo è sceso in strada, ha incontrato i militari per strada e si è consegnato, raccontando cosa aveva fatto. Inutile l'arrivo dei medici del 118 che sono saliti nell'appartamento e hanno provato a soccorrere la donna: era già morta.

L'osservatorio femminicidi di "Repubblica"

La vittima si chiama Metusev Slobodanka, nata nel 1974. Lui Stevan Sajn, 50 anni. Entrambi di nazionalità serba, erano ospitati in un centro di accoglienza per migranti al centro del paese, dove alloggiano altri ospiti.

L'uomo è stato bloccato con ancora il coltello insanguinato in mano a Casa Melis, una struttura del Comune aperta in occasione della commemorazione dei defunti.

"Abbiamo sentito le urla e confusione  - ha detto all'Ansa il sindaco Beniamino Garau - poi l'uomo si è rifugiato a Casa Melis che avevamo lasciato aperta perché al termine della cerimonia saremmo dovuti rientrare lì. Poi abbiamo capito cosa era accaduto e l'uomo è stato fermato dalle forze dell'ordine e abbiamo interrotto le celebrazioni".

Al 31 ottobre 2022 l'osservatorio femminicidi del Viminale contava 79 donne uccise in 10 mesi in ambito familiare o affettivo. Di queste, 46, più della metà, hanno trovato la morte per mano del partner o dell'ex.