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Covid, isolamento obbligatorio e tamponi: come potrebbe cambiare il protocollo. Schillaci: "Lavoriamo per quarantena più breve"

(ansa)
Se i casi scenderanno si potrebbe eliminare il test o il periodo da trascorrere chiusi in casa
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Le regole sull'isolamento dei positivi sono destinate a cambiare, a diventare "meno rigide", come ha spiegato il ministro alla Salute Orazio Schillaci. Al ministero stanno lavorando su una soluzione, ascoltando anche Spallanzani, Aifa, e Istituto superiore di sanità. Oggi chi ha un tampone positivo deve aspettare almeno cinque giorni, dei quali tre senza sintomi, prima di fare un nuovo test. Se risulta negativo può uscire, altrimenti deve aspettare e ripetere l'esame nei giorni successivi. "Stiamo lavorando per rendere più breve la quarantena di chi è positivo, eventualmente eliminando anche il tampone", ha detto il ministro a margine dell'incontro istituzionale "Prevenzione vaccinale dei soggetti adulti fragili o immunocompromessi, la nuova priorità" oggi nell'Auditorium Cosimo Piccinno a Roma.

 

Prima ipotesi: niente tampone al quinto giorno

La prima possibilità è quella …

Le regole sull'isolamento dei positivi sono destinate a cambiare, a diventare "meno rigide", come ha spiegato il ministro alla Salute Orazio Schillaci. Al ministero stanno lavorando su una soluzione, ascoltando anche Spallanzani, Aifa, e Istituto superiore di sanità. Oggi chi ha un tampone positivo deve aspettare almeno cinque giorni, dei quali tre senza sintomi, prima di fare un nuovo test. Se risulta negativo può uscire, altrimenti deve aspettare e ripetere l'esame nei giorni successivi. "Stiamo lavorando per rendere più breve la quarantena di chi è positivo, eventualmente eliminando anche il tampone", ha detto il ministro a margine dell'incontro istituzionale "Prevenzione vaccinale dei soggetti adulti fragili o immunocompromessi, la nuova priorità" oggi nell'Auditorium Cosimo Piccinno a Roma.

 

Prima ipotesi: niente tampone al quinto giorno

La prima possibilità è quella che è stata suggerita nei giorni scorsi dalla Spallanzani. L'ospedale romano, diretto da Francesco Vaia, è diventato un punto di riferimento per il governo e per il ministero alla Salute, molto più di quanto lo fosse con l'esecutivo precedente. Per questo i documenti che produce vanno presi seriamente in considerazione. Ebbene, secondo lo Spallanzani se ci sono persone asintomatiche o con sintomi lievi che si scoprono positive,  non c'è più bisogno di fare il tampone per uscire al quinto giorno. Sarà però suggerito di indossare la mascherina per cinque giorni. Quelle dell'ospedale sono raccomandazioni e non imposizioni, si vogliono infatti responsabilizzare i cittadini.

Seconda ipotesi: isolamento eliminato

La seconda ipotesi che viene fatta è quella di eliminare del tutto la quarantena. Lo stesso Schillaci ha citato, per dire come le misure possano essere simili al di là di quale parte politica governa, l'Inghilterra e la Spagna. Sono due Paesi che hanno abolito l'isolamento. Ovviamente si tratterebbe della soluzione più drastica, che dovrebbe essere preceduta da un miglioramento importante dei dati. Sempre il ministro, comunque, ha ricordato che coloro che hanno l'influenza si mettono a casa da soli, senza obblighi di isolamento, e escono quando stanno meglio senza test.

Il parere del ministro

Schillaci venerdì scorso aveva spiegato: "Stiamo lavorando sul tema dell'isolamento. I dati sono buoni e se miglioreranno saranno adottate regole meno rigide. Non è una questione politica. Faccio notare che due Paesi molto diversi dal punto di vista della parte politica al governo, la Spagna e l'Inghilterra, hanno tolto la quarantena. Noi sentiremo Istituto superiore di sanità, Aifa e Spallanzani. Comunque sappiamo tutti come funziona il meccanismo dei tamponi, che molti non fanno. Se ci saranno peggioramenti? Vedremo sempre quali sono i dati".