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Siccità, il Veneto lancia il progetto per desalinizzare l'acqua di mare. "Jesolo come Dubai. Ma il problema resta la burocrazia"

Il parco acquatico Caribe Bay esempio virtuoso. Ma per il governatore Zaia la vera sfida è utilizzare le rinnovabili per far funzionare i desalinatori e ripulire gli invasi di montagna: "Ce ne sono di ingombri di ghiaia al 70%". Da anni è attesa una legge su come scavare e trattare i materiali inquinanti
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VENEZIA - Fino a oggi l'acqua dolce arrivava dalle montagne, ma da adesso in poi, a causa della siccità, potrebbe arrivare direttamente dal mare. L'idea va contro ogni logica, eppure il Veneto sta pensando sempre più seriamente a un progetto di desalinizzare l'acqua dei mari. 

Poca neve e poca pioggia con il risultato che tutto è secco. "Non possiamo più permetterci di sprecare l'acqua" ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, come riportato lunedì ne La Nuova Venezia, annunciando che ha allo studio un'ordinanza per razionare l'acqua (privilegiando l'uso civico) e che già da questa estate potrebbero essere utilizzati dei desalinatori mobili nelle situazioni di emergenza. Zaia ha ribadito che il Veneto è pronto al progetto già ventilato nei giorni scorsi dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida di desalinizzare l'acqua, come già avviene in Israele…

VENEZIA - Fino a oggi l'acqua dolce arrivava dalle montagne, ma da adesso in poi, a causa della siccità, potrebbe arrivare direttamente dal mare. L'idea va contro ogni logica, eppure il Veneto sta pensando sempre più seriamente a un progetto di desalinizzare l'acqua dei mari. 

Poca neve e poca pioggia con il risultato che tutto è secco. "Non possiamo più permetterci di sprecare l'acqua" ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, come riportato lunedì ne La Nuova Venezia, annunciando che ha allo studio un'ordinanza per razionare l'acqua (privilegiando l'uso civico) e che già da questa estate potrebbero essere utilizzati dei desalinatori mobili nelle situazioni di emergenza. Zaia ha ribadito che il Veneto è pronto al progetto già ventilato nei giorni scorsi dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida di desalinizzare l'acqua, come già avviene in Israele e a Dubai. Le criticità tuttavia ci sono e fanno riflettere su quanto si predica da tanti anni, ma non si è ancora concretizzato in un vero piano, ovvero le energie rinnovabili. Per Zaia infatti il vero problema è l'energia necessaria per far funzionare le macchine che trasformerebbero l'acqua da salata a dolce. "Bisogna approffittare dell'energia solare per trasformarla in energia da utilizzare per questo scopo" ha detto al quotidiano veneziano. Non bastano soltano gli eventuali desalinatori. Per il presidente del Veneto bisogna pulire gli invasi di montagna, dai laghi naturali a quelli artificali generati dalle dighe perché "ce ne sono di ingombri di ghiaia al 70%", ma su come scavare e trattare i materiali inquinanti l'Enel che li gestisce attende da anni una legge. 

2023, l'anno più caldo 

Secondo una recente analisi di Coldiretti sui dati del Cnr Isac (Institute of Atmospheric Sciences and Climate) il 2023 potrebbe rivelarsi l'anno più caldo da quando si sono iniziate a misurare le temperature, nel 1800. Al Nord a gennaio e febbraio si sono registrati +1,44 gradi sopra la media, mentre in tutta Italia la temperatura è stata superiore a 0,76 gradi. In Veneto a febbraio sono caduti in media 3 millimetri di pioggia quando in genere ne cadevano 60. Numeri che angosciano e che riguardano una crisi climatica presente a catena su tutto il territorio con effetti che minacciano ogni settore, in particolare l'agricoltura. L'acqua si misura con il contagocce e diventa ogni istante più preziosa. Mercoledì sono previsti 7 in Veneto 7 millimetri di acqua, ma ne servirebbero 200 solo a marzo per colmare la carenza sempre più preoccupante.


A Jesolo il Parco Acquatico con l'acqua di mare 

Se da un lato il Veneto pensa a delle misure per contrastare il problema della siccità togliendo il sale dall'acqua del mare, dall'altro lato chi lavora nei parchi acquatici sta invece ipotizzando di utilizzare l'acqua del mare per le piscine. Il primo caso in Italia potrebbe essere proprio il parco acquatico Caribe Bay di Jesolo, sul litorale veneziano, aperto da 35 anni e premiato per 14 volte come migliore d'Italia. "Il problema non starebbe nel prendere l'acqua dal mare perché siamo a 300 metri dalla spiaggia e con dei tubi sotterranei sarebbe fattibile" spiega l'imprenditore Luciano Pareschi, 70 anni. "Il problema in Italia è la burocrazia e avere le autorizzazioni perché è sempre difficile concretizzare qualcosa". Il progetto potrebbe riguardare una decina di piscine per una superificie di 10 mila metri quadrati. "Stiamo andando nella direzione di pensare ai pannelli fotovoltaici da mettere nel parcheggio che abbiamo di 30 mila metri quadrati, ma non abbiamo ancora chiaro come verrebbe trattata l'energia in eccesso e su questo chiederemo chiarimenti a Roma" prosegue l'imprenditore.


Jesolo come Dubai

Jesolo, 15 dei 150 chilometri del litorale veneziano, si trova da un lato esposto all'innalzamento dei mari e dall'altro all'erosione delle coste. Gli amministratori si domandando: come salvare il turismo? Lo scorso settembre è stato commissionato dalla Regione Veneto alla società olandese Royal Haskoning, già presente con dei progetti a Dubai, uno studio sulla fattibilità di un'eventuale isola artificiale modello Dubai che servirebbe a contrastare l'innalzamento dei mari e la conseguente erosione. 

"Il Comune paga per il ripascimento della costa quasi 500 mila euro per spostare 70 mila metri cubi di sabbia provenienti dalla parte della spiaggia dove ce n'è e dai cantieri edili, obbligati per legge a dare tutto quello che viene scavato in più alla Banca della Sabbia" spiega l'attuale sindaco Christofer De Zotti di Fratelli d'Italia. "Una volta la sabbia veniva portata dal Piave, sabbia dolomitica riconoscibile perché è dorata, ma ora c'è anche un deficit di sabbia che si aggiunge agli altri problemi". Per Valerio Zoggia, già sindaco di Jesolo per 10 anni, l'idea di desalinare l'acqua del mare rappresenta il futuro non solo di Jesolo, ma di tutta l'Italia. "Israele era un deserto, oggi è un giardino" spiega l'ex primo cittadino di Forza Italia che ha amministrato la città fino a qualche mese fa. "Il 75% dell'acqua potabile di Israele viene dal mare, cosa si sta aspettando? L'Italia è circondata dall'acqua e potrebbe fornire acqua desalinizzata anche agli altri Stati europei. Com'è possibile che non sia la priorità della politica?". 

Per adesso la direzione di desalinizzare l'acqua è solo un progetto, ma quello che è certo è che la siccità non è più soltanto un allarme e non c'è più tempo di posticipare il problema.