✕

Fratoianni alla Camera: "Dopo il no del Comune di Marcon, il governo organizzi una proiezione pubblica di Roma città aperta"

L'esponente dei Verdi-Si chiede ai ministri di Cultura, Istrzuzione e Interno di riparare all'errore del sindaco di destra e di impedire che succedano ancora vicende che, di fatto, "disconoscono il valore della Resistenza"
1 minuti di lettura

"Dato che la giunta di centrodestra del comune di Marcon, in provincia di Venezia, ha negato alla sezione locale dell'Anpi il patrocinio alla proiezione di Roma città aperta di Roberto Rossellini", cioè un film "universalmente riconosciuto come capolavoro del cinema neorealista, sia ora il governo a rimediare. Ovvero, i ministri della Cultura, Gennaro Sangiuliano, dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, e dell'Interno, Matteo Piantedosi anche in collaborazione con la prefettura di Venezia e l'Anpi, organizzino una proiezione gratuita, in un luogo pubblico del comune di Marcon". Questo per "recuperare il danno di immagine procurato dalla decisione del sindaco di rifiutare il patrocinio del comune". A chiederlo, in una interrogazione (con risposta scritta) ai tre ministri di recente depositata alla camera è Nicola Fratoianni, parlamentare dell'alleanza Verdi sinistra.

Il divieto al patrocinio

Lo stop al film era stato dato perché l'iniziativa di proiettarlo non sarebbe stata "in linea con il programma culturale di mandato" del Comune di Marcon che quindi ha chiesto il canone d'affitto della sala che solitamente viene concessa gratuitamente alle associazioni. "E' assurdo che uno dei film italiani più famosi al mondo, che racconta dell'occupazione tedesca di Roma durante la Resistenza, venga considerato 'non in linea' con la programmazione culturale del comune", obietta Fratoianni, ricordando che nei mesi scorsi lo stesso sindaco di Marcon "aveva cercato invano di impedire che il consiglio d'istituto della scuola Malipiero intitolasse la scuola elementare alla staffetta partigiana Tina Anselmi, deputata Dc, prima donna ministro, presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla p2". Fratoianni nell'interrogazione scrive che "è inaccettabile che le istituzioni vengano piegate a ideologie di parte attraverso un atto (la negazione del patrocinio) che può essere interpretato come un disconoscimento della tragicità della dittatura fascista e dell'occupazione nazista nel nostro paese e un'offesa dei valori della resistenza, su cui si fondano la nostra repubblica e le nostre libertà".

La proiezione riparatoria

E "a fronte di un fatto del genere, v'è da chiedersi come sia possibile una tale inconsapevolezza, da parte di alcuni amministratori locali, di aspetti che attengono ai valori fondanti della nostra cultura democratica, e come si possa evitare che alcuni di loro continuino a ricorrere a basse strumentalizzazioni di opere che appartengono indiscutibilmente alla cultura nazionale del nostro paese, con il rischio di creare confusione nelle comunità amministrate diffondendo messaggi diseducativi". Di qui la richiesta della proiezione riparatoria.
Una sollecitazione analoga arriva - con un'altra interrogazione - dai dem Arturo Scotto e Rachele Scarpa assieme a Elisabetta Piccolotti (avs) per chiedere (sempre a Sangiuliano, Valditara, Piantedosi) "quali iniziative si intendano promuovere affinché, anche a livello di comunità locali, si favorisca la diffusione della piena consapevolezza del significato storico, politico e culturale della Resistenza".