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Effetto post-covid: in aumento i casi di influenza, scarlattina e polmoniti

Ancora 250 mila italiani a settimana colpiti dalle sindromi influenzali. In crescita malattie virali e infezioni respiratorie
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C'è un effetto post Covid per le sindromi respiratorie. Prima l'influenza, che quest'anno ha colpito in anticipo (già a fine dicembre) e con un'incidenza molto superiore agli anni precedenti alla pandemia, poi una serie di virus e infezioni respiratorie simili, che continuano a colpire sia anziani che giovani, anche adesso che è primavera. Infine, dopo anni, sono cresciuti i casi di scarlattina, che è diversa dalle sindromi respiratorie ma si può trasmettere anche attraverso la saliva, i cosiddetti droplet.

Sindromi influenzali colpiscono ancora 250 mila italiani la settimana

I dati sono chiari. Se si osserva l'andamento delle sindromi influenzali e para influenzali sui dati diffusi settimanalmente dall'Istituto superiore di sanità, si nota che la curva di incidenza, ovviamente molto più bassa rispetto al periodo invernale, è comunque ben più alta dello stesso periodo degli anni scorsi. Nella penu…

C'è un effetto post Covid per le sindromi respiratorie. Prima l'influenza, che quest'anno ha colpito in anticipo (già a fine dicembre) e con un'incidenza molto superiore agli anni precedenti alla pandemia, poi una serie di virus e infezioni respiratorie simili, che continuano a colpire sia anziani che giovani, anche adesso che è primavera. Infine, dopo anni, sono cresciuti i casi di scarlattina, che è diversa dalle sindromi respiratorie ma si può trasmettere anche attraverso la saliva, i cosiddetti droplet.

Sindromi influenzali colpiscono ancora 250 mila italiani la settimana

I dati sono chiari. Se si osserva l'andamento delle sindromi influenzali e para influenzali sui dati diffusi settimanalmente dall'Istituto superiore di sanità, si nota che la curva di incidenza, ovviamente molto più bassa rispetto al periodo invernale, è comunque ben più alta dello stesso periodo degli anni scorsi. Nella penultima settimana di aprile ci sono stati circa 251 mila casi, quando negli anni precedenti a questo punto eravamo praticamente a zero. L'incidenza è di circa 4 casi per mille italiani e nelle settimane più difficili era a 16. In tutto quest'anno hanno avuto l'influenza o sindromi simili ben 14 milioni di italiani. Uno su quattro.

Il caso scarlattina

Poi c'è il caso scarlattina, che da un po' di tempo è tornata a provocare molti casi in vari Paesi europei, compreso il Regno Unito Il ministero alla Salute ha fatto anche una circolare per l'aumento dei casi, che hanno riguardato in particolare alcune regioni, come il Veneto. "È importante che le infezioni correlate ai vari tipi di scarlattina, siano identificate e trattate tempestivamente con antibiotici per ridurre il rischio di potenziali complicanze e ridurre la trasmissione successiva", è scritto nel testo. Il rischio di sviluppare la malattia aumenta nei giovani che hanno avuto influenza e varicella. E quindi potrebbe esserci una correlazione con il grande incremento di quest'anno della malattia stagionale".

La scarlattina è una malattia batterica, provocata dallo streptococco di gruppo A. Il micro organismo "causa comunemente forme lievi di malattia, come tonsillite, faringite e appunto scarlattina - scrive il ministero -E' la causa più comune di faringotonsillite batterica nei bambini in età scolare ma può colpire anche quelli pià piccoli. L'incidenza in europa raggiunge di solito un picco nei mesi invernali e all'inizio della primavera".

Le polmoniti degli anziani

Altre malattie di origine virale o batterica sono le polmoniti. Si tratta di problemi che non vengono registrati, nel senso che non c'è una sorveglianza specifica. Oltretutto possono essere seguite a casa oppure in ospedale, quando il caso è grave e di solito riguarda anziani. Non c'è un conto dell'incidenza di questo problema quest'anno ma dai reparti segnalano comunque una crescita. Tra l'altro la patologia può essere collegata sempre all'influenza o alle sindromi simili.

"Dopo il Covid tanti suscettibili a virus e batteri"

A spiegare cosa sta succedendo è Gianni Rezza, che guiderà ancora per pochi giorni la Prevenzione del ministero alla Salute. "Per queste sindromi respiratorie c'è sicuramente un effetto post Covid. Abbiamo trascorso molto tempo in casa o comunque protetti con le mascherine. Così ci sono tanti ragazzini che in quel periodo non sono stati esposti a virus. Ora che queste malattie ritrovano spazio trovano una popolazione suscettibile molto ampia". Secondo Rezza l'effetto il meccanismo può anche riguardare gli anziani. "Ci aspettavamo una stagione influenzale molto difficile, dopo le ultime due nelle quali la malattia stagionale praticamente non si è vista. Ora sta durando molto, anche perché la stagione non aiuta, per ora abbiamo avuto una primavera freddina". <