Una vera e propria impresa abusiva nel commercio di auto. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Chieti che ha denunciato due residenti a Lanciano di origine campana per i reati di falso in atto pubblico, truffa aggravata ai danni dello Stato e indebita percezione del reddito di cittadinanza.
I vecoli utilizzati per furti e spaccio
L'evasore, nella cui abitazione sono state rinvenute quaranta carte di circolazione, ha intestato al complice prestanome 70 vetture già cedute e usate da terzi. Molti dei veicoli sono risultati essere nelle disponibilità di pluripregiudicati, che li hanno utilizzati anche per furti e spaccio di droga, soprattutto nell'area foggiana e in alcune zone della Campania. La procura di Lanciano ha emesso un blocco anagrafico diramato dai finanzieri al Pubblico registro automobilistico (Pra) e alla Motorizzazione civile per cancellare d'ufficio le auto intestate al prestanome e limitare eventuali ulteriori acquisti e vendite. Qualora le auto dovessero essere individuate durante i controlli, saranno quindi sequestrate.
I denunciati percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza
Gli accertamenti condotti mostrano che i due denunciati percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza, causando un danno all'erario per 35 mila euro. Le Fiamme Gialle hanno avvisato l'autorità giudiziaria e inoltrato segnalazione all'Inps per la revoca dell'Rdc e il recupero delle somme già versate agli accusati.