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Sanità, Corte dei conti: bilanci in rosso per 14 Regioni

Nel 2022 passivo di 1,4 miliardi, cioè più alto degli anni precedenti. Presidenti e assessori costretti a chiudere i conti con altre risorse
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In sempre più Regioni la sanità va sotto, cioè produce un rosso nel bilancio di esercizio che in tutto nel 2022 vale ben 1,4 miliardi. I presidenti di 14 realtà locali sono stati così costretti ad utilizzare altre risorse per chiudere il buco. Quelli che ci sono riusciti. In alcuni casi i conti devono essere ancora chiusi.

Conti sempre più in rosso

Lo sbilancio generale, che viene reso noto dalla Corte dei conti, è in crescita. Nel 2021 infatti era di 1 miliardo (e le Regioni sotto erano 8), nel 2020, l'anno più duro della pandemia durante il quale la sanità ha lavorato di meno sui problemi non legati al virus, di 800 milioni e nel 2019 sempre di un miliardo circa. Al di là del problema dei conti delle singole Regioni, la tendenza dimostra come la sanità abbia sempre più bisogno di soldi e i fondi stanziati a livello nazionale non siano sufficienti. Certo, sicuramente ci sono ancora sprechi e mar…

In sempre più Regioni la sanità va sotto, cioè produce un rosso nel bilancio di esercizio che in tutto nel 2022 vale ben 1,4 miliardi. I presidenti di 14 realtà locali sono stati così costretti ad utilizzare altre risorse per chiudere il buco. Quelli che ci sono riusciti. In alcuni casi i conti devono essere ancora chiusi.

Conti sempre più in rosso

Lo sbilancio generale, che viene reso noto dalla Corte dei conti, è in crescita. Nel 2021 infatti era di 1 miliardo (e le Regioni sotto erano 8), nel 2020, l'anno più duro della pandemia durante il quale la sanità ha lavorato di meno sui problemi non legati al virus, di 800 milioni e nel 2019 sempre di un miliardo circa. Al di là del problema dei conti delle singole Regioni, la tendenza dimostra come la sanità abbia sempre più bisogno di soldi e i fondi stanziati a livello nazionale non siano sufficienti. Certo, sicuramente ci sono ancora sprechi e margini di risparmio da parte degli assessorati alla Salute, ma non c'è ragione di pensare che nel 2022 siano percentualmente maggiori rispetto agli anni precedenti.

Il record negativo della Sicilia

Riguardo all'andamento delle singole Regioni, il bilancio peggiore è quello della Sicilia, che secondo la Corte dei conti l'anno scorso ha perso quasi 250 milioni. Si tratta di un buco che comunque è stato coperto con altre risorse. Segue il Lazio con 216 milioni e in questo caso non risulta ancora risolto il problema del rosso. Del resto Francesco Rocca e il ministro alla Salute hanno annunciato che si incontreranno per decidere cosa fare, visto che lo stesso presidente ha ipotizzato il commissariamento. La sanità della Puglia perde circa 149 milioni, quella dell'Emilia-Romagna 100, quella del Friuli 90, quella della Toscana 76 e così via. Vanno in rosso anche le province autonome di Trento (-243 milioni) e Bolzano (-297) ma come sempre avviene ripianano con le loro risorse extra.

Come detto, i presidenti e gli assessori hanno poi messo fondi diversi per chiudere i buchi. Un ruolo importante lo ha giocato anche il payback sui dispositivi, cioè i soldi che le aziende produttrici hanno dato al sistema pubblico in ragione dei guadagni che hanno fatto tra il 2015 e il 2018 e che hanno ecceduto un tetto stabilito per legge. Sul payback ci sono grandi polemiche delle aziende.