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Tema di Maturità, parla la funzionaria che ha aiutato Valditara a scegliere le tracce fra oltre cento proposte

Flaminia Giorda, dirigente del Mim, è l'unica a conoscerle oltre al ministro. Sono pronte da inizio maggio, divise in"settetti: per lo scritto di giugno, per quello suppletivo di luglio, per quello straordinario di settembre e per chi nel mondo sosterrà l'esame di Stato in orari diversi dal nostro. "Ecco perché averle in anticipo è impossibile"
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Il tema d’italiano, forse perché è la prova del debutto - e, si sa, chi ben comincia è a metà dell’opera -, rappresenta sempre uno scoglio: un ostacolo da superare per rompere il ghiaccio, ma anche una certezza a cui aggrapparsi per costruire una base solida per il resto dell’esame. Così, con l’avvicinarsi del 21 giugno, quando i maturandi saranno chiamati a svolgere una delle 7 tracce (due di analisi del testo, 2 temi di attualità e 3 testi argomentativi), ci si avventura nella compilazione di liste di anniversari e alla ricerca di argomenti che potrebbero essere oggetto delle prove.

Impossibile avere in anticipo le tracce

Un esercizio utile? Forse non molto. D’altra parte, però, c’è un’unica certezza: “Avere le tracce in anticipo è impossibile”. Lo conferma senza esitazioni Flaminia Giorda, dirigente del ministero dell’Istruzione e del Merito e coordinatrice della Struttura tecnica Esami di Stato con un lungo passato da insegnante, l’unica persona (con il ministro Giuseppe Valditara…

Il tema d’italiano, forse perché è la prova del debutto - e, si sa, chi ben comincia è a metà dell’opera -, rappresenta sempre uno scoglio: un ostacolo da superare per rompere il ghiaccio, ma anche una certezza a cui aggrapparsi per costruire una base solida per il resto dell’esame. Così, con l’avvicinarsi del 21 giugno, quando i maturandi saranno chiamati a svolgere una delle 7 tracce (due di analisi del testo, 2 temi di attualità e 3 testi argomentativi), ci si avventura nella compilazione di liste di anniversari e alla ricerca di argomenti che potrebbero essere oggetto delle prove.

Impossibile avere in anticipo le tracce

Un esercizio utile? Forse non molto. D’altra parte, però, c’è un’unica certezza: “Avere le tracce in anticipo è impossibile”. Lo conferma senza esitazioni Flaminia Giorda, dirigente del ministero dell’Istruzione e del Merito e coordinatrice della Struttura tecnica Esami di Stato con un lungo passato da insegnante, l’unica persona (con il ministro Giuseppe Valditara) a conoscerne già il contenuto. Ogni anno, infatti, un gruppo di lavoro composto da dirigenti tecnici, docenti universitari e di scuola superiore elabora oltre 100 tracce ed è lei a illustrarle al ministro affinché compia la scelta definitiva, quest’anno avvenuta a inizio maggio. Il numero elevato di tracce prodotte potrebbe far pensare che si possano ‘riciclare’, ma non è così. “Non esiste un archivio delle tracce, perché quasi tutte vengono utilizzate ogni anno” racconta Giorda, spiegando come ad oggi siano già stati predisposti quattro ‘settetti’: “Per la prova ordinaria, la suppletiva di luglio, la straordinaria di settembre e per gli studenti che frequentano scuole italiane in Paesi dell’emisfero boreale ma con orari diversi dal nostro. A cui se ne aggiungeranno due per l’emisfero australe, mentre le tracce in più potranno essere utilizzate in caso di esami da ripetere per ricorsi al Tar”. 

I sette titoli custoditi

I giochi, ormai, sono fatti. I sette ‘titoli’ sono custoditi nel plico telematico che le scuole potranno aprire solo il 21 giugno. Scucire indicazioni sui contenuti è impossibile, ma del metodo di lavoro si può parlare. “Lo scorso anno abbiamo fatto scelte molto tranquillizzanti per i candidati, ma anche ora abbiamo cercato di graduare la complessità delle prove – spiega Giorda – Questi ragazzi arrivano all’esame dopo un anno scolastico normale, ma sono stati toccati dalle difficoltà della pandemia. È difficile parlare di tracce facili o difficili: la prova migliore è quella che può essere svolta su vari livelli a seconda della preparazione dello studente”. La fortuna serve? “Aiuta, è evidente che poter scrivere di un argomento di cui si è appassionati rappresenti un vantaggio, ma per il tema di italiano l’importante è agire con metodo”. Così, ecco alcuni consigli. “Il primo è di leggere, leggere molto”.  Farlo, è noto, aiuta a imparare a scrivere.

I consigli: leggere saggi ed editoriali

E, nello specifico, “leggere saggi ed editoriali sui giornali aiuta a capire come sostenere con efficacia un punto di vista, aspetto determinante per svolgere le tracce delle tipologie B e C”. L’altra raccomandazione è di “leggere tutto il materiale prima di scegliere, darsi tempo di capire quale traccia piace di più e cosa si ha da dire per evitare di iniziare a scrivere e poi bloccarsi”. E la lunghezza? “Non c’è una dimensione giusta. Un elaborato troppo stringato potrebbe risultare superficiale, così come uno da dieci colonne troppo lungo: serve il giusto compromesso tra capacità di sintesi e cose da dire”. Mentre per gli studenti il conto alla rovescia verso la prima prova prosegue, la professoressa Giorda custodisce il segreto delle tracce. “Sento la responsabilità non solo di mantenere il riserbo ma soprattutto di contribuire alla scelta di proposte che permettano agli studenti di esprimersi al meglio”. E un po’ di apprensione, confessa, ce l’ha: anche per lei, promossa alla guida della struttura nel maggio del 2020 (in piena pandemia), questa sarà la prima maturità ‘normale’.

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