Sono 3.654 gli ammonimenti emessi dal questore nel corso del 2022 nei confronti di autori di comportamenti violenti verso le donne. 793 sono a carico di stranieri e 2.861 verso gli italiani. Un dato in crescita rispetto ai 2021 dove ne erano stati regstrati 2.886 e in aumento anche nei primi tre mesi del 2023 l'indicatore segna un +43% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Catania (346), Trento (200) e Milano (181) sono quelle con più ammoniti, mentre la provincia con meno casi è Viterbo (37).
Il prefetto Messina: "Intervenire prima del primo schiaffo"
Il quadro è stato presentato nella conferenza finale del progetto europeo Enable, che viene avviato nel 2021 con lo scopo di estendere il Protocollo Zeus a tutto il territorio italiano, finora sottoscritto o in via di sottoscrizione da parte di 83 province. "Il tema è salvare vite, per salvare vite bisogna agire ai primi sintomi, per agire ai primi sintomi dobbiamo intervenire prima del primo schiaffo, grazie al monitoraggio di comportamenti che sono ancora nella fase iniziale del ciclo della violenza" spiega il prefetto Francesco Messina, direttore centrale anticrimine della polizia di Stato. Il protocollo prevede che gli ammoniti si sottopongano a un percorso gratuito guidato da psicologi specializzati nel recupero di autori di comportamenti violenti. E il primo appuntamento può essre già concordato al momento della consegna dell'ammonimento in Questura.
I risultati del Protocollo
Monitorare e prevenire ulteriori casi di violenze sono le parole-chiave e i risultati sembrano più che incorraggianti, se in oltre il 90% dei casi trattati viene abbattuta la recidiva, che si verifica nel 7% rimanente (nel 2018, quando Milano sottoscrive per prima il protocollo, l'indice si attestatva al 17%). Appare determinante l'attività di "follow up", che comprende azioni di monitoraggio e di contatto con le vittime e il soggetto ammonito.