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Migranti, trafficanti a caccia di clienti sempre più giovani su TikTok. E dall’Egitto riparte la tratta dei bambini verso l’Italia

L’allarme del delegato dell’Unhcr per i video con cui vengono pubblicizzati i barchini di metallo per le traversate. “Altre tragedie in arrivo”
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Migranti sempre più giovani, il numero di minori non accompagnati che lievita di nuovo, migliaia di ragazzini egiziani (poco più che bambini) che arrivano in Italia (o vengono fermati e riportati in Libia) vittime di tratta per essere impiegati come pusher o essere immessi nel giro della prostituzione.

Le sirene dei social

Sono due allarmi importanti quelli lanciati, con altrettanti video, dal delegato Unhcr per il Mediterraneo centrale, Vincent Cochetel. Che su Twitter pubblica un video estratto da TikTok, il social preferito dai giovanissimi, con cui i trafficanti mostrano i barchini di metallo per le partenze dalla Tunisia verso Lampedusa. Viaggi pericolosissimi che già troppe volte si sono conclusi con naufragi, spesso anche fantasma, di queste imbarcazioni assolutamente inadatte alla navigazione soprattutto se stipate di decine di persone.

«Contrabbandieri che vendono trappole mortali sul proprio account TikTok in #Tunisia. Tante offerte e tanti disperati che credono nel “vi…

Migranti sempre più giovani, il numero di minori non accompagnati che lievita di nuovo, migliaia di ragazzini egiziani (poco più che bambini) che arrivano in Italia (o vengono fermati e riportati in Libia) vittime di tratta per essere impiegati come pusher o essere immessi nel giro della prostituzione.

Le sirene dei social

Sono due allarmi importanti quelli lanciati, con altrettanti video, dal delegato Unhcr per il Mediterraneo centrale, Vincent Cochetel. Che su Twitter pubblica un video estratto da TikTok, il social preferito dai giovanissimi, con cui i trafficanti mostrano i barchini di metallo per le partenze dalla Tunisia verso Lampedusa. Viaggi pericolosissimi che già troppe volte si sono conclusi con naufragi, spesso anche fantasma, di queste imbarcazioni assolutamente inadatte alla navigazione soprattutto se stipate di decine di persone.

«Contrabbandieri che vendono trappole mortali sul proprio account TikTok in #Tunisia. Tante offerte e tanti disperati che credono nel “viaggio sicuro" e nell'inesistente "terra promessa" dall'altra parte del Mediterraneo. Altre tragedie in arrivo», la denuncia di Cochetel.

Dalle coste egiziane alle piazze di spaccio

L’inviato dell’Onu rilancia poi l’allarme per la forte ripresa della tratta di minorenni dall’Egitto. «Molti bambini egiziani vengono trafficati in Libia e poi in Italia per vendere droga o il proprio corpo. Il fenomeno è visibile e richiede una risposta di protezione basata sul percorso a tutte le estremità», scrive su Twitter rilanciando un post del famigerato sito @rgowans ( lo stesso delle minacce a don Mattia Ferrari) che mostra un video con decine di piccoli migranti egiziani soli intercettati e riportati a Tobruk.

Gli arrivi dal Paese delle piramidi

L’aumento dei numeri degli arrivi dall’Egitto è sensibile anche consultando sul sito del Viminale le nazionalità degli arrivi del 2023: sono ben 7.360 gli egiziani sbarcati, secondi solo agli ivoriani che hanno superato quota 8.000. E con gli sbarchi che hanno superato i 66.000, il mese di giugno si conferma il più alto dell’anno con oltre 15.000 migranti arrivati.

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