✕

Un “disobbediente” al Sinodo: Francesco nomina Luca Casarini nell’assemblea di ottobre

(ansa)
L’ex leader dei disobbedienti ha stretto un rapporto di fiducia con il Papa grazie a “Mediterranea Saving Humans”. “Sono molto onorato. Umilmente ascolterò. Ma questo mondo va cambiato”
2 minuti di lettura

Un disobbediente al Sinodo. Papa Francesco ha nominato Luca Casarini, 56 anni, storico leader del movimento “no global”, all’interno dell’assemblea che si svolgerà a Roma ad autunno (4-29 ottobre).

I nodi del sinodo globale

Un’assemblea sinodale è un organismo consultivo convocato dal Pontefice per affrontare questioni di attualità per la Chiesa. Il sinodo globale ha una natura peculiare. Chiamato ad affrontare il presente e il futuro della Chiesa, si estende su più anni (dal 2021 all’ottobre del 2024) ed ha coinvolto le conferenze episcopali di tutto il mondo in un laborioso lavoro di consultazione previa. Se l’argomento ufficiale è lo stesso metodo sinodale, sono già emersi, nel corso delle consultazioni che si sono svolte in tutti i continenti, temi controversi come le donne diacono, i preti sposati e le coppie gay.  

Se il sinodo è, nominalmente, “sinodo dei vescovi”, nel corso del tempo Jorge Mario Bergoglio ha allargato il suo perimetro. La svolta più radicale, che ha sollevato non poche rimostranze da parte dei settori cattolici conservatori, è l’inclusione di un consistente gruppo di laici, e in particolare di donne che, per la prima volta nella storia, avranno diritto di voto.

Salvare i migranti

La Santa Sede ha pubblicato oggi l’elenco dei membri dell’assemblea sinodale di ottobre. Tra di essi si nota il nome di Luca Casarini, incluso tra gli otto “invitati speciali”, non dotati, dunque, di diritto di voto. Avranno però diritto di parola durante le tre settimane dei lavori.

Il legame tra il Papa e Casarini, in Vaticano, è noto. L’ex leader dei disobbedienti è entrato in contatto con Bergoglio in particolare per il salvataggio di migranti con “Mediterranea Saving Humans”. Francesco, che ha recentemente ricevuto Casarini insieme a don Mattia Ferrari e ad alcuni vescovi e cardinali sensibili al tema delle migrazioni, ha più volte incoraggiato l’attività di recupero dei naufraghi nel Mediterraneo. Questione sulla quale il Papa è inflessibile, come emerse quando, a febbraio del 2022, annullò la partecipazione a un convegno organizzato a Firenze perché tra gli ospiti vi erano personalità come Marco Minniti, protagonista di politiche che Francesco non ha apprezzato. Ora il Papa ha nominato Casarini – unico esponente di una ong – all’interno del Sinodo.

"Sono molto onorato”, ha commentato Casarini: “Umilmente ascolterò. Il Papa sta provando a cambiare molte cose. Credo che sarà interessante perché si discuterà di temi che appartengono alla realtà. Questo mondo va cambiato”.

Le 54 donne con diritto di voto

Sebbene i numeri siano ancora ballerini, e non siano ancora noti i nomi dei delegati delle altre Chiese cristiane, all’assemblea di ottobre prossimo dovrebbero partecipare 363 membri, con 54 donne con diritto di voto. Consistente la pattuglia di gesuiti, con personalità quali il cardinale Jean-Claude Hollerich relatore dell’assemblea, l’ecclesiologo Christoph Theobald, padre James Martin, molto attivo negli Stati Uniti sulla pastorale con le persone lgbtq+, e ancora padre Giacomo Costa, padre Antonio Spadaro, il cardinale Luis Ladaria, prefetto del dicastero per la Dottrina della fede sostituito nel ruolo, questa settimana, dal teologo argentino Victor Manuel Fernandez, che prenderà a sua volta parte al sinodo di ottobre.  

Il criterio guida nel formulare una lista, ha spiegato in conferenza stampa il cardinale Mario Grech, segretario del Sinodo, è stato di garantire “un misto”, ossia una varietà in quanto a carismi, vocazioni, esperienza ecclesiale, età, Paese di provenienza.

Leggi i commenti