Ventimiglia, la denuncia di Msf: “Nuclei familiari di migranti divisi alla frontiera con la Francia”
“Siamo stati fermati a Nizza dalla polizia. Mia moglie è incinta. È stata portata in ospedale perché è svenuta mentre la ammanettavano. Io e mio figlio di due anni siamo stati portati alla stazione di polizia di frontiera di Mentone. Abbiamo passato la notte al freddo e la mattina successiva siamo stati respinti e riportati in Italia, ma non abbiamo notizie di mia moglie”. La drammatica testimonianza di un uomo della Costa d'Avorio all'équipe di Medici senza frontiere a Ventimiglia dà corpo al nuovo rapporto “Vietato Passare - La sfida quotidiana delle persone in transito respinte e bloccate alla frontiera franco-italiana” sulla situazione dei migranti in transito a Ventimiglia e respinte al confine con la Francia.
Respingimenti sistematici di donne e bambini
Sono almeno quattro i casi di separazioni di nuclei familiari al confine di Ventimiglia documentati dal team di Medici senza frontiere. Ma – denunciano i volontari – a quella frontiera i migranti “vengono sistematicamente respint…
“Siamo stati fermati a Nizza dalla polizia. Mia moglie è incinta. È stata portata in ospedale perché è svenuta mentre la ammanettavano. Io e mio figlio di due anni siamo stati portati alla stazione di polizia di frontiera di Mentone. Abbiamo passato la notte al freddo e la mattina successiva siamo stati respinti e riportati in Italia, ma non abbiamo notizie di mia moglie”. La drammatica testimonianza di un uomo della Costa d'Avorio all'équipe di Medici senza frontiere a Ventimiglia dà corpo al nuovo rapporto “Vietato Passare - La sfida quotidiana delle persone in transito respinte e bloccate alla frontiera franco-italiana” sulla situazione dei migranti in transito a Ventimiglia e respinte al confine con la Francia.
Respingimenti sistematici di donne e bambini
Sono almeno quattro i casi di separazioni di nuclei familiari al confine di Ventimiglia documentati dal team di Medici senza frontiere. Ma – denunciano i volontari – a quella frontiera i migranti “vengono sistematicamente respinti dalla polizia francese – talvolta con violenza, trattamenti inumani e temporanea privazione della libertà – Uomini, donne, bambini, persone vulnerabili si ritrovano sul territorio italiano senza un riparo adeguato e con un accesso limitato all’assistenza sanitaria. Spesso mancano luoghi per trascorrere la notte, servizi igienici, cibo e acqua potabile”.
Respinti otto su dieci. minori compresi
Otto migranti su dieci che tentano l’attraversamento ha tentato più di una volta di raggiungere la Francia ed è stato respinto. “Vediamo persone estremamente vulnerabili che vengono respinte dalla polizia francese in maniera indiscriminata, senza che le loro specifiche condizioni individuali vengano adeguatamente valutate, per poi ritrovarsi sul territorio italiano senza un’adeguata assistenza da parte delle istituzioni” dichiara Sergio Di Dato, coordinatore del progetto di MSF a Ventimiglia.
In un container senza cibo e acqua a dormire per terra
Più di un terzo dei 48 minori non accompagnati assistiti da MSF ha riferito di essere stato respinto, mentre diverse persone hanno raccontato di essere state detenute arbitrariamente dalla polizia francese e trattenute in container durante la notte, in condizioni di promiscuità e senza alcuna protezione specifica per donne e minori. Secondo quanto riferito al team di MSF, nelle notti trascorse nei container non sempre sono stati forniti cibo e acqua, l’assistenza medica è stata spesso negata, i servizi igienici ritenuti inadeguati e le persone sono state costrette a dormire a terra in spazi ridotti e spesso sovraffollati.
Le richieste di Msf: basta respingimenti
Msf esorta l'Italia, la Francia e gli altri paesi europei a mettere in atto tutte le misure necessarie per garantire dignità e protezione alle persone vulnerabili in transito e chiede di porre fine ai respingimenti sistematici e indiscriminati e ai trattamenti degradanti e inumani sia alle frontiere interne che esterne dell'Unione Europea; porre fine alla detenzione arbitraria delle persone migranti e all'uso della violenza alle frontiere; garantire un trattamento umano e adeguato alle esigenze specifiche di questa popolazione, nonché l'accesso all'assistenza sanitaria e a condizioni di vita dignitose per le persone in transito a Ventimiglia, in Italia e in Europa; garantire passaggi legali e sicuri alle persone che cercano assistenza e protezione in Europa e il diritto dei minori stranieri di chiedere asilo sul territorio francese ed europeo.
