Fenomeni atmosferici sempre più estremi interessano negli ultimi anni il nostro Paese e la regione del Mediterraneo in modo particolare. Secondo i dati preliminari diffusi dall’Organizzazione meteorologia mondiale, il mondo ha appena avuto la settimana più calda mai registrata.
Davanti a quello che sta avvenendo nessuno può permettersi di negare e neppure di minimizzare. Come ho avuto modo di ribadire: non è il momento storico dei catastrofisti ma neppure quello dei negazionisti. Serve realismo.
Il senso della responsabilità ci obbliga all’azione, senza seguire ideologie di sorta. È la via che in Italia il Governo sta seguendo con ferma determinazione con le politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici messe in atto in modo coordinato da tutti i ministeri e in modo particolare dall’Ambiente.
Nel luglio del 2022 gli attivisti di Ultima generazione si incollano al vetro della Primavera del Botticelli a Firenze
L’Italia non ha mancato occasione per ribadirlo con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in ogni sede nazionale e internazionale, a cominciare da Cop27, dove ha confermato che l’Italia persegue, con le azioni che stiamo mettendo in atto, gli obiettivi di ridurre del 55% l’emissione di gas a effetto serra entro il 2030 e di raggiungere la neutralità climatica nel 2050.
Ultima generazione, ecco chi sono i ragazzi pronti a tutto per il clima: "Attenti, la fine è vicina"
Ringraziamo per questo il Presidente Mattarella, che non perde occasione per richiamare l’attenzione dei governi mondiali alla «crisi climatica» che «è arrivata e ha raggiunto dimensioni esplosive».
Un tema che non è ormai più solo un imperativo etico e morale, ma è anche un preciso dettato della nostra Carta Costituzionale, perché la Repubblica «tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni», come recita la Costituzione all’articolo 9, recentemente modificato.
Ai primi di gennaio imbrattato con vernice lavabile il portone di Palazzo Madama a Roma
In questo quadro ho deciso di incontrare alcuni rappresentanti di “Ultima Generazione”, un’associazione che ha chiesto di essere ricevuta per manifestare le proprie posizioni sui fenomeni climatici sempre più estremi che colpiscono l’Italia e l’Europa come altre aree del mondo.
Sono stato però molto chiaro quando ho acconsentito alla loro richiesta: il Governo li incontra nel pieno rispetto dell’articolo 21 della Costituzione della Repubblica, secondo il quale «tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero», ma questi ragazzi, che certamente raccolgono alcune istanze che hanno annunciato di voler presentare a tutte le forze partitiche come al Governo, non possono essere portatori della verità, soprattutto se rappresentano le loro idee col metodo della violenza.
È dello scorso aprile l’azione del gruppo sul monumento di Vittorio Emanuele a Milano
Sono certo che per questa mia scelta arriveranno critiche “a prescindere” perché l’ambiente è uno dei temi centrali nel dibattito politico globale. Ma la via da percorrere per il ministro dell’Ambiente è tanto stretta quanto obbligata. Ho accettato di ascoltare i rappresentati di “Ultima generazione” nella speranza di far loro comprendere che va immediatamente interrotta ogni azione volta ad “aggredire” i monumenti del nostro Paese. Un patrimonio storico e culturale che tutti devono impegnarsi a custodire e valorizzare. Non a danneggiare.