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Incendi in Sardegna, sale a quattro il bilancio dei feriti. Trovati gli inneschi dei roghi. Baronia senza acqua potabile

A Posada, nel nuorese, in centinaia hanno trascorso la notte nell’auditorium comunale. Danneggiato anche il potabilizzatore. Canadair in azione
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Si preannuncia un’altra giornata da ‘pericolo rosso’ fuoco in Sardegna, dove canadair ed elicotteri del servizio antincendio regionale stanno intervenendo in diverse zone già dalle prime ore del giorno.

Quattro feriti

Sale a quattro il bilancio dei feriti nei diversi incendi scoppiati ieri in tutta la Sardegna. Nel gigantesco rogo divampato ieri pomeriggio tra Posada e Siniscola, nella costa nord orientale della Sardegna, un pensionato è stato travolto dallo scoppio di una bombola, un'anziana di 78 anni di Bolotana è rimasta ustionata alle braccia e alle gambe dalle fiamme a San Giovanni di Posada. Trasportata dal 118 all'ospedale di Olbia, le sue condizioni non sono gravi. A quanto si è appreso la pensionata sarebbe rimasta dentro casa durante l'incendio, poi sarebbe uscita in strada dove è stata trovata ieri sera intorno alle 20 con diverse ustioni dagli uomini della Croce rossa intervenuti a sostegno della Protezione civile nella zona colpita dal rogo. Un ragazzo di …

Si preannuncia un’altra giornata da ‘pericolo rosso’ fuoco in Sardegna, dove canadair ed elicotteri del servizio antincendio regionale stanno intervenendo in diverse zone già dalle prime ore del giorno.

Quattro feriti

Sale a quattro il bilancio dei feriti nei diversi incendi scoppiati ieri in tutta la Sardegna. Nel gigantesco rogo divampato ieri pomeriggio tra Posada e Siniscola, nella costa nord orientale della Sardegna, un pensionato è stato travolto dallo scoppio di una bombola, un'anziana di 78 anni di Bolotana è rimasta ustionata alle braccia e alle gambe dalle fiamme a San Giovanni di Posada. Trasportata dal 118 all'ospedale di Olbia, le sue condizioni non sono gravi. A quanto si è appreso la pensionata sarebbe rimasta dentro casa durante l'incendio, poi sarebbe uscita in strada dove è stata trovata ieri sera intorno alle 20 con diverse ustioni dagli uomini della Croce rossa intervenuti a sostegno della Protezione civile nella zona colpita dal rogo. Un ragazzo di 23 anni di Siniscola, invece, è rimasto intossicato. Il giovane ha riportato un'insufficienza respiratoria acuta a causa del fumo sprigionato dalle fiamme ed è stato trasferito con l'elisoccorso del 118 all'ospedale San Francesco di Nuoro in codice rosso.

L'altra persona rimasta ferita è un vigile del fuoco che si è procurato una distorsione al ginocchio nelle operazioni di spegnimento dell'incendio scoppiato al Poetto di Quartu.

A Posada centinaia di evacuati e niente acqua potabile

A Posada in centinaia hanno trascorso la notte nell’auditorium comunale, allestito dalla Protezione civile, o ospiti di amici e residenti, dopo esser stati costretti ieri pomeriggio ad abbandonare le proprie abitazioni in località San Giovanni. Oltre a vegetazione, case, automobili, il fuoco ha danneggiato anche il potabilizzatore che serve la Baronia. In 20mila, tra residenti e turisti, sono senza acqua potabile, l'amministrazione comunale ne ha sconsigliato l'utilizzo.

Tanti i focolai ancora accesi

Tre canadair, provenienti da Fiumicino e da Olbia, hanno ripreso a sorvolare l’area per bonificare e spegnere i tanti focolai ancora accesi, non aiutati dal forte vento di maestrale che ancora oggi soffia nell’Isola. Interventi delle squadre del Corpo Forestale sono in corso anche nelle campagne di Monastir (Cagliari), e in quelle di San Giovanni Suergiu, uno dei centri maggiormente colpiti dai roghi dell’infernale domenica agostana. In poche ore sono stati oltre 40 gli incendi nell’isola, sei i canadair in azione insieme ai mezzi regionali e squadre a terra ad affrontare le fiamme che distruggevano vegetazione e macchia mediterranea, ma anche case – come nel caso di Posada – o strutture ricettive.

Trovati gli inneschi

Ormai è certezza: c’è la mano dell'uomo dietro alla maggior parte degli incendi. La natura dolosa è stata accertata dagli agenti della Forestale per alcuni roghi divampati nel sud dell'Isola e a Gairo, nel nuorese: sono stati trovati degli inneschi che testimoniano l'azione volontaria da parte, finora, di ignoti. Il resto lo ha fatto la tempesta di maestrale che ha alimentato il fuoco costringendo l'impiego di una imponente task force di elicotteri e canadair.

A Gairo, secondo quanto accertato dagli investigatori della Forestale, l'incendio è stato appiccato poco prima delle 20, nel momento in cui il vento di maestrale ha raggiunto la massima intensità della giornata. I diversi inneschi sono stati trovati al di sopra dei canali di guardia, costruiti come opere di difesa idrogeologica sopra il paese.

Ancora incerta, invece, la natura dell'incendio scoppiato nei centri costieri di Posada e Siniscola, sulla costa nord orientale dell'Isola, dove sono state evacuate almeno 600 persone.

Camping evacuati e tanta paura

Tanta paura hanno vissuto i turisti ospiti di un villaggio a Costa Rei, nel sud Sardegna, costretti a lasciare la struttura precauzionalmente, per il rapido avvicinarsi del fronte del fuoco. Quasi 300 sono stati portati con gommoni in spiaggia e accolti in altri resort e solo a fine serata hanno potuto far rientro nel villaggio. Non è andata altrettanto bene ai campeggiatori di un camping di Quartu Sant’Elena, a ridosso di Cagliari: nel pomeriggio un altro violento incendio, partito probabilmente dall’area protetta di Molentargius, ha distrutto il campeggio, lambito le case del quartiere Quartello e un fast food. Pochi dubbi sulle origini dolose dei roghi, favoriti dal maestrale: insieme alla conta dei danni, sono iniziate anche le indagini e da più parti si leva la richiesta, non nuova, di pene più dure e severe per i piromani.

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