Il decreto del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti che dispone, primo in Italia, l'abbattimento di due lupi responsabili delle predazioni alla malga Boldera, ad Ala, è legittimo.
Lo dice il Tar di Trento, respingendo tre ricorsi di sette associazioni animaliste che chiedevano di sospendere il provvedimento. "Il prelievo mediante uccisione di soli due individui nell'ambito del branco per certo non compromette la complessiva integrità della specie animale tutelata con riguardo alla sua consistenza numerica non solo nell'intero territorio italiano e del Trentino ma anche nella stessa area geografica della Lessinia dove, si ribadisce, sono attualmente presenti almeno 30 esemplari di lupo, nel mentre tale misura può assumere la funzione di legittimo ed efficace strumento di tutela del patrimonio zootecnico locale, che non solo è cespite fondamentale per l'economia del territorio ma che è anche elemento portante per la stessa cultura antropica di quest'ultimo, assolutamente coerente con la necessaria integrità dell'attuale contesto ambientale".
Il Tar di Trento ha respinto l'istanza di sospensione cautelare presentata da Leidaa, Leal, Wwf, Oipa ed Enpa contro il decreto di abbattimento di 2 lupi firmato dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. Gli esemplari fanno parte di un branco che da mesi ha messo radici attorno a Malga Boldera, sui monti di Ala, mettendo a segno predazioni di 16 bovini e 2 asini. Il Tar precisa che le stesse considerazioni non sono applicabili agli orsi, che a differenza dei lupi vivono soli.