“Sono indignato: hanno ristrutturato un palazzo, un tempo sede locale del partito fascista e rimesso bene in evidenza la scritta PNF che era sbiadita, lo trovo un affronto alla democrazia”. La denuncia è di un cittadino di Bosa, località in provincia di Oristano, che non riesce a concepire come si sia prestata così tanta attenzione e cura al restauro della scritta presente sulla facciata del palazzo.
In effetti, ad osservare le immagini dell’edificio, prima e dopo l’intervento di manutenzione, il particolare salta agli occhi. Una foto è dell'anno scorso, giugno 2022, presa da Street View e la scritta "PNF" è quasi cancellata dal tempo. La seconda foto è di qualche giorno fa e segue il restauro della facciata: non solo la scritta non è stata cancellata ma anzi è stata rimessa a nuovo. La beffa è che questo edificio si trova all'ingresso della piazza con il monumento ai caduti della città nelle due guerre mondiali.
"È chiaramente un atto deliberato, e l'ennesimo "piccolo" schifo che dimostra la presenza di un fascismo strisciante in questo paese” dichiara ancora indignato il residente del comune sardo. Che sia intenzionale o meno lo spirito fascista che ha animato il restauro, il risultato è un fastidioso e nostalgico messaggio che nel 2023 ancora viene lanciato da un palazzo che oggi non ha più senso venga ricordato.