A un anno di distanza dall’alluvione delle Marche è stato identificato il corpo di Brunella Chiù, l’unica dispersa tra le 13 vittime di quella sera. Il suo cadavere è quello ritrovato nel novembre del 2022 nelle acque delle Isole Tremiti, a 340 chilometri da Senigallia e dal punto, Ostra Vetere, dove la donna venne travolta in auto insieme alla figlia Noemi.
A notare il cadavere, a pelo d'acqua, vicino Cala Marano, erano stati alcuni isolani che avevano lanciato l'allarme alla Capitaneria di porto di Termoli. Sin dai primi istanti, per le condizioni del cadavere, non fu possibile comprendere se si trattasse di un uomo o di una donna. Solo a luglio scorso, dalla Puglia, è arrivata la notizia che quei resti erano di una donna.
A quel punto sono state informate tutte le procure dove c’erano denunce di scomparsa, e tra queste quella di L'Aquila, e i carabinieri di Ancona che indagano sulla tragedia. Ma non si arrivò alla identificazione certa perché il prelievo del Dna non venne effettuato correttamente dal perito nominato. Sono stati i carabinieri del Racis a ripetere gli accertamenti e ad agosto hanno prelevato nuovamente il Dna.
I risultati del Dna hanno messo la parola fine all’estenuante attesa del figlio Simone Bartolucci, 23 anni, l’unico superstite della famiglia che si poteva già concludere a luglio. Simone si salvò, quella tragica sera, aggrappandosi a un albero e vide l’auto con a bordo la mamma di 56 anni e la sorella di 18 sparire nel buio.
Era il 15 settembre, tra due giorni ricorrerà l’anniversario di un’alluvione che ha lasciato dietro di sé danni ancora evidenti sul territorio. Simone e alcuni amici, qualche ora dopo la tragedia, avevano organizzato alcune battute di ricerche che risultarono vane. Oggi il responso che nessuno ormai si aspettava più e che ferma a 13 il numero delle vittime. A comunicarlo alla Regione il Gruppo Carabinieri Forestale - Nipaaf di L'Aquila. La Procura de L'Aquila ha informato che alla notifica è stata allegata copia degli accertamenti dei carabinieri Ris di Roma con i quali si attesta la compatibilità nella comparazione del Dna della 56enne con il corpo ritrovato alle Tremiti e ora sepolto al cimitero di Vieste. A informare Simone Bartolucci è stato invece il presidente della Regione, Francesco Acquaroli.